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venerdì 8 settembre 2017

“...IL METODO RADIESTESICO, SE IMPIEGATO CORRETTAMENTE, NON HA LIMITI E RIVELA LE INFINITE POTENZIALITA’ DELL’UOMO."



Come esaminare il sistema “uomo”?

In base al modello della realtà “esoterico”, sappiamo (o crediamo di sapere) che il corpo umano, tranne il corpo fisico, include almeno altri 6 corpi  sottili.
Il corpo fisico lo studia la medicina ufficiale, in Occidente come in altri parti del mondo.
L’eterico (chakra, meridiani) è studiato dalla medicina orientale.
Non ci sono scuole di pensiero che studino in dettaglio altri corpi sottili (potrebbero essere  più di 5), e nemmeno il Sé Superiore (di che cosa è fatto? Che cos’è?).
Secondo il pensiero Puchkò, che comunque è stata pioniera nel suo campo, tutta questo complesso sistema non va visto separatamente, perché, secondo lei, è gestito dalle strutture della coscienza. La separazione crea grosse lacune e lascia fuori ciò che gli strumenti, che non vanno oltre il fisico, non possono verificare.
Le è stato chiesto, visto che il suo metodo è rivolto a tutti:  
“...ma lo studio di questa complessa struttura necessita di speciali strumenti, di capacità e di conoscenze? Come può una persona che non è un medico, non è un senstitivo, a capire il suo organismo (visto che la Puchkò ha proposto un sistema di autoguarigione)?

Rispondeva:
“Noi abbiamo introdotto dei parametri che hanno permesso di semplificare questo sistema e di crearne un modello semplificato, valido sia dal punto di vista fisiologico sia dal punto di vista psicologico, che può essere esaminato da qualsiasi persona,  non avente il dono di chiaroveggenza, tramite l’analisi RADIESTESICA. Il nostro metodo permette di trovare i danni a tutti i livelli dell’organismo umano.-“

Queste parole vanno capite così: collegandoci con il subconscio – che registra fedelmente tutto ciò che ci succede dalla nascita, e sa anche quello che ci era successo nelle precedenti incarnazioni, collegandoci con l’Anima e con lo Spirito, possiamo trovare la cause profonde dei danni che hanno tutte la natura ondulatoria e sono registrati  nel subconscio e su alcune strutture della coscienza. 

Dice la Puchkò: “A partire  dalla primissima cellula embrionale, avviene una continua registrazione nei file del nostro biocomputer.”

Si tratta di imparare a leggere questa informazione, di saperla interpretare, e di eliminare la malattia iniziando dalle sue cause profonde (diverse da quelle emozionali, sia chiaro). E’ un processo lungo, in genere, soprattutto se la malattia è cronica e risiede non giù nei corpi sottili bensì nel fisico,  e richiede  costanza e molto lavoro. Le prime cause profonde di una patologia potevano essere registrate decine di anni prima della diagnosi! Immaginate quanto siano ingombre le cantine... ma possiamo pulirle. 
Lo fa la gente che non vuole più vivere da cavia, cambiando i medicinali che e provando continuamente altri, nuovi, magari perfettamente inutili.
Il metodo proposto dalla Puchkò è stato il primo,  in seguito sono apparse le “migliorie”, ma l’unico che l’ha rivoluzionato  la materia è stato Pavel  (“Le Energie della Guarigione”) che  ha  creato un nuovo modello della realtà, nel quale il radiestesista, l’operatore, sperimenta l’unione con la sua parte divina, semplificando enormemente anche le tecniche di indagine e di intervento. 
Entrambi i metodi aprono il capitolo delle inedite  tecnologie radiestesiche (che io stessa prima chiamavo “radionica russa”, a causa anche della mia formazione in radionica...-, ma le differenze sono comunque notevoli). L‘unica cosa che hanno il comune è il pendolo come strumento di indagine.

In base a tutti i successi avuti dai più coraggiosi e pazienti allievi della Puchkò, lei ha potuto affermare: 
“Si sta avverando la mia supposizione: il metodo radiestesico, impiegato correttamente, non ha limiti, rivelando le infinite potenzialità  dell’uomo." 

Per darvi una prova che davvero chiunque potrebbe  arrivare a grandi risultati (ma serve la motivazione e la serietà), traduco la lettera di una signora, di nome Nadezhda, della Siberia:


“Non smetto di meravigliarmi, scoprendo le possibilità della Medicina Multidimensionale. Vorrei raccontare una mia esperienza.  Mia nuora, nei primi mesi della gravidanza, ha avuta la diagnosi: presentazione placentare, con altissimo rischio di aborto.  Mio figlio, conoscendo i miei studi, mi ha chiesto di provare a mettere la placenta al suo posto.
All’inizio ho avuto dubbi (era etico farlo?) ma  ha prevalso il desiderio di salvare la vita del bambino.
Ho studiato  nei testi medici tutto ciò che riguarda la placenta e come dovrebbe essere, se regolare. Poi avevo chiesto il permesso all’Angelo Custode di mia nuova: “Posso io fare questo lavoro?” La risposta era affermativa, il pendolo aveva detto di si. Ho letto un “padre Nostro” e mi sono messa  a lavorare.
Ho chiesto:
- Qual’è il grado dello spostamento della placenta? Il 100%.
- Quante sequenze vibrazioni devo fare per farla tornare al suo posto? 12 Nota: le tecnologhe radiestesiche Puchkp adoperano la lingua dei simboli; l’operatore cerca da solo i simboli giusti con il pendolo, collegandosi con il subconscio.
Dopo la sesta sequenza lo spostamento della placenta era del 90%, dopo la decima, il 20%, e dopo la 12ma sequenza è tornata a posto. In tutto, ho lavorato 25 giorni.-I medici erano molto perplessi, l’ecografia aveva confermato: la placenta era al suo posto, non era mai accaduto, nella loro pratica.
Ora la mia nipotina, sana e bella, ha un anno.
Mia nuora non sa chi ha salvato la vita alla sua bambina, crede che sia stato un caso fortunato. Non vogliamo diglielo, perché lei crede solo nei farmaci e mi deride se mi vede con il pendolo..."

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