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sabato 24 giugno 2017

IL DOLORE E COME COMBATTERLO CON LA MEDICINA NON TRADIZIONALE RUSSA


Il Dolore. Lo conoscono tutti. E’ uno dei sintomi che maggiormente priva di forze. Un dolore cronico mina la salute fisica e psichica, l’umore, il sonno, le funzioni intellettuali. L’uso prolungato degli antidolorifici induce la dipendenza; il cervello col tempo diventerà simile a quello degli alcolizzati di lunga data. E non parliamo degli affetti collaterali di molti farmaci!
Esistono dei metodi non farmacologici per alleviare il dolore: non ultimo, sono molto facili, accessibili a tutti e non costano.
Secondo le ricerche condotte presso lìIstituto di elettronica dell’Accademia delle scienze dell’Unione Sovietica, ancora alla metà degli anni 80 del XX sec, il nostro organismo, essendo un sistema capace di auto regolazione, reagisce positivamente ai segnali DEBOLI, e negativamente, a quelli forti.  
I segnali deboli li percepisce come stimolanti! 
I recettori della pelle sono capaci di  percepire dei flussi di calore alcune centinaia di volte più deboli di quelli che emana una mano umana.

Le dita possiedono l’irradiazione infrarossa, il centro del palmo, invece irradia il campo elettromagnetico. Applicando le dita al punto del trauma potremmo allargare i capillari, e applicando il centro del palmo potremmo fermare rapidamente il sangue e sollecitare  la cicatrizzazione.
Il campo elettromagnetico del palmo (il chakra della mano!)  agisce sul focolai di dolore e frena il passaggio dell’impulso doloroso nel sistema nervoso. Si consiglia, per esempio, in caso di piccole contusioni, di mettere una mano sul punto che fa male e l’altra, sulla fronte. 
Il dolore in un organo interno provoca lo spasmo dei muscoli sovrapposti: applicando la mano calda, possiamo indebolire lo spasmo muscolare. Inoltre, le nostre mani hanno la frequenza 2-5 Hz, la testa vibra su 20-30 Hz, gli organi interni (cuore, reni, colonna vertebrale): 6 Hz.  
Applicando le mani aumentiamo, tramite la risonanza, l’attività di un organo. Per esempio, mettendo la mano al centro della fronte, tra le sopracciglia, aumentiamo il flusso sanguigno nelle circonvoluzioni cerebrali dove si accumulano i neuroni collegati all’attività degli organi interni.  Se passate una mano sopra il corpo, potete notare delle aree più “fresche”: segnalano delle disfunzioni nella circolazione. Basta tenere la mano sopra per 2 o 3 minuti, e il flusso si regolarizzerà. I processi infiammatori si avvertano come aree calde, anche a grande distanza.

Per trattare il dolore avvicinate il palmo appunto che fa male (o entrambi le mani), a 0,5-1 cm dalla superficie della pelle. Inspirando, avvicinate la mano, espirando, allotanatelo leggermente. Sulle mani non ci devono essere gli anelli, catenelle, orologi. prima, scaldate le mani energicamente.

Gli antichimedici dicevano: “Se hai molte malattie, hai una colonna vertebrale malata”. Si crede che qualsiasi terapia funzioni poco, se la colonna vertebrale resta danneggiata; è come fare una verniciatura di un ambiente che crolla a pezzi.
Un dolore cronico nella colonna acutizza la sensibilità dei nervi spinali, il che comporta notevoli cambiamenti nella chimica ed elettrochimica dell’organismo accompagnate dalle sensazioni dolorose similia una slavina.

- Ogni giorno passate una mano calda lungo la colonna; se lo fate dall’alto in basso avrà un effetto calmante, mentre i movimenti dal basso in alto tonificano. 
- Le foglie di betulla fresche eliminano i dolori nella schiena, regolarizzano le connessioni neuronali dei nervi spinali: basta  metterle su un asciugamano e coricarsi sopra, coprendosi bene. 
- La lana animale tagliata (da un animale vivo) è un antico rimedio contro i dolori; la lana è coperta di lanolina che si scioglie alla temperatura del corpo e penetra facilmente attraverso la pelle.
- Un bicchiere d’acqua bevuto prima di coricarsi, con qualche granello di sale sulla lingua, non solo assicura un buon sonno ma permetterà anche a dare da bene ai dischi intervertebrali.

(Fonte: http://www.buria.info/)



sabato 10 giugno 2017

I DUE VOLTI DELLA SVASTICA

Questo simbolo si chiama "POSOLON'", è un antico simbolo degli ornamenti dei russi nordici, che rappresenta l'apparente rotazione delle stelle nel cielo polare. 
Lo scorrimento del Tempo veniva paragonato al giro di questa "ruota"; e così era nato anche il termine "la ruota del tempo".
Questo concetto ha a che fare con la teoria dei campi torsionali, anche se gli antichi slavi non usavano, ovviamente, questo termine.
"La sfera non ha le frontiere temporali. Se impariamo a trasformarla in una figura toroidale, saranno possibili i viaggi nel tempo. Si va nel passato muovendosi, dentro il toroide, in senso antiorario, e nel futuro si va muovendosi in senso orario. Ciò che noi percepiamo come il presente si trova al centro del toroide." (Tsvelev "I viaggi dell'anima").
Anche il grande astronomo N.Kozyrev supponeva che il Tempo non scorresse in modo lineare; lo scorrimento del Tempo era, per Kozyrev, la velocità della rotazione in senso orario e antiorario.
I lama tibetani dicono che con i flussi del futuro sia possibile andare nel mondo di sotto, verso la sostanza pensante del pianeta, e con i flussi del passato, nei mondi superiori.
E allora,cosa c'entra la svastica dei nazisti? Se la figura a sinistra (blu) è il SIMBOLO della VITA e della LUCE, che simboleggiava il movimento della Terra intorno al Sole e le 4 stagioni, il movimento in alto e l'espansione in fuori, la crescita, lo sviluppo... i nazisti lo trasformarono nel suo opposto; era una sovrapposizione di due rune a S, simbolo dell'estrazione di forza dalla fonte della Vita e della Luce. Quindi, questo simbolo significava una rotazione in senso antiorario, l'involuzione e la distruzione dei processi organici.
L'antico simbolo slavo, la svastica degli indiani, la ruota della medicina degli indiani d'America, la Ruota della vita dei buddisti, il simbolo dell'Intero taoista, il cerchio di forza dei maghi, tutti provenienti dalle parti del mondo diverse, sono collegati tra di loro e hanno un'origine comune.
Il ricercatore V.Shkatov della città di Tomsk ha inventato uno strumento per la misurazione dei campi torsionali statici delle figure geometriche, simboli, lettere, parole, foto ecc.
La forza del campo torsionale che emana il simbolo "posolon'" (sentite la radice "sol", il sole?) degli antichi slavi emana il campo torsionale +6, mentre la forza del campo torsionale della svastica nazista è di - 6, l'opposto.