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sabato 24 giugno 2017

IL DOLORE E COME COMBATTERLO CON LA MEDICINA NON TRADIZIONALE RUSSA


Il Dolore. Lo conoscono tutti. E’ uno dei sintomi che maggiormente priva di forze. Un dolore cronico mina la salute fisica e psichica, l’umore, il sonno, le funzioni intellettuali. L’uso prolungato degli antidolorifici induce la dipendenza; il cervello col tempo diventerà simile a quello degli alcolizzati di lunga data. E non parliamo degli affetti collaterali di molti farmaci!
Esistono dei metodi non farmacologici per alleviare il dolore: non ultimo, sono molto facili, accessibili a tutti e non costano.
Secondo le ricerche condotte presso lìIstituto di elettronica dell’Accademia delle scienze dell’Unione Sovietica, ancora alla metà degli anni 80 del XX sec, il nostro organismo, essendo un sistema capace di auto regolazione, reagisce positivamente ai segnali DEBOLI, e negativamente, a quelli forti.  
I segnali deboli li percepisce come stimolanti! 
I recettori della pelle sono capaci di  percepire dei flussi di calore alcune centinaia di volte più deboli di quelli che emana una mano umana.

Le dita possiedono l’irradiazione infrarossa, il centro del palmo, invece irradia il campo elettromagnetico. Applicando le dita al punto del trauma potremmo allargare i capillari, e applicando il centro del palmo potremmo fermare rapidamente il sangue e sollecitare  la cicatrizzazione.
Il campo elettromagnetico del palmo (il chakra della mano!)  agisce sul focolai di dolore e frena il passaggio dell’impulso doloroso nel sistema nervoso. Si consiglia, per esempio, in caso di piccole contusioni, di mettere una mano sul punto che fa male e l’altra, sulla fronte. 
Il dolore in un organo interno provoca lo spasmo dei muscoli sovrapposti: applicando la mano calda, possiamo indebolire lo spasmo muscolare. Inoltre, le nostre mani hanno la frequenza 2-5 Hz, la testa vibra su 20-30 Hz, gli organi interni (cuore, reni, colonna vertebrale): 6 Hz.  
Applicando le mani aumentiamo, tramite la risonanza, l’attività di un organo. Per esempio, mettendo la mano al centro della fronte, tra le sopracciglia, aumentiamo il flusso sanguigno nelle circonvoluzioni cerebrali dove si accumulano i neuroni collegati all’attività degli organi interni.  Se passate una mano sopra il corpo, potete notare delle aree più “fresche”: segnalano delle disfunzioni nella circolazione. Basta tenere la mano sopra per 2 o 3 minuti, e il flusso si regolarizzerà. I processi infiammatori si avvertano come aree calde, anche a grande distanza.

Per trattare il dolore avvicinate il palmo appunto che fa male (o entrambi le mani), a 0,5-1 cm dalla superficie della pelle. Inspirando, avvicinate la mano, espirando, allotanatelo leggermente. Sulle mani non ci devono essere gli anelli, catenelle, orologi. prima, scaldate le mani energicamente.

Gli antichimedici dicevano: “Se hai molte malattie, hai una colonna vertebrale malata”. Si crede che qualsiasi terapia funzioni poco, se la colonna vertebrale resta danneggiata; è come fare una verniciatura di un ambiente che crolla a pezzi.
Un dolore cronico nella colonna acutizza la sensibilità dei nervi spinali, il che comporta notevoli cambiamenti nella chimica ed elettrochimica dell’organismo accompagnate dalle sensazioni dolorose similia una slavina.

- Ogni giorno passate una mano calda lungo la colonna; se lo fate dall’alto in basso avrà un effetto calmante, mentre i movimenti dal basso in alto tonificano. 
- Le foglie di betulla fresche eliminano i dolori nella schiena, regolarizzano le connessioni neuronali dei nervi spinali: basta  metterle su un asciugamano e coricarsi sopra, coprendosi bene. 
- La lana animale tagliata (da un animale vivo) è un antico rimedio contro i dolori; la lana è coperta di lanolina che si scioglie alla temperatura del corpo e penetra facilmente attraverso la pelle.
- Un bicchiere d’acqua bevuto prima di coricarsi, con qualche granello di sale sulla lingua, non solo assicura un buon sonno ma permetterà anche a dare da bene ai dischi intervertebrali.

(Fonte: http://www.buria.info/)



sabato 10 giugno 2017

I DUE VOLTI DELLA SVASTICA

Questo simbolo si chiama "POSOLON'", è un antico simbolo degli ornamenti dei russi nordici, che rappresenta l'apparente rotazione delle stelle nel cielo polare. 
Lo scorrimento del Tempo veniva paragonato al giro di questa "ruota"; e così era nato anche il termine "la ruota del tempo".
Questo concetto ha a che fare con la teoria dei campi torsionali, anche se gli antichi slavi non usavano, ovviamente, questo termine.
"La sfera non ha le frontiere temporali. Se impariamo a trasformarla in una figura toroidale, saranno possibili i viaggi nel tempo. Si va nel passato muovendosi, dentro il toroide, in senso antiorario, e nel futuro si va muovendosi in senso orario. Ciò che noi percepiamo come il presente si trova al centro del toroide." (Tsvelev "I viaggi dell'anima").
Anche il grande astronomo N.Kozyrev supponeva che il Tempo non scorresse in modo lineare; lo scorrimento del Tempo era, per Kozyrev, la velocità della rotazione in senso orario e antiorario.
I lama tibetani dicono che con i flussi del futuro sia possibile andare nel mondo di sotto, verso la sostanza pensante del pianeta, e con i flussi del passato, nei mondi superiori.
E allora,cosa c'entra la svastica dei nazisti? Se la figura a sinistra (blu) è il SIMBOLO della VITA e della LUCE, che simboleggiava il movimento della Terra intorno al Sole e le 4 stagioni, il movimento in alto e l'espansione in fuori, la crescita, lo sviluppo... i nazisti lo trasformarono nel suo opposto; era una sovrapposizione di due rune a S, simbolo dell'estrazione di forza dalla fonte della Vita e della Luce. Quindi, questo simbolo significava una rotazione in senso antiorario, l'involuzione e la distruzione dei processi organici.
L'antico simbolo slavo, la svastica degli indiani, la ruota della medicina degli indiani d'America, la Ruota della vita dei buddisti, il simbolo dell'Intero taoista, il cerchio di forza dei maghi, tutti provenienti dalle parti del mondo diverse, sono collegati tra di loro e hanno un'origine comune.
Il ricercatore V.Shkatov della città di Tomsk ha inventato uno strumento per la misurazione dei campi torsionali statici delle figure geometriche, simboli, lettere, parole, foto ecc.
La forza del campo torsionale che emana il simbolo "posolon'" (sentite la radice "sol", il sole?) degli antichi slavi emana il campo torsionale +6, mentre la forza del campo torsionale della svastica nazista è di - 6, l'opposto.

giovedì 25 maggio 2017

LE TECNOLOGIE RADIESTESICHE RUSSE PER LA VITA QUOTIDIANA: COME SANARE L’AMBIENTE CON POCHI MEZZI




In questo post, indirizzato soprattutto ai radiestesisti, vorrei raccontare alcune piccole esperienze che chiunque può riprodurre: basta saper lavorare con il pendolo e... essere curiosi di ciò che si può imparare. 
Mi riferisco ad alcuni suggerimenti fatti dalla grande studiosa Liudmila Puchkò, ma non solo. La radioestesia russa è forte non solo grazie alla qualità dei suoi maestri ma anche grazie a molte persone che la praticano seriamente.

E a causa dell’esistenze dei due fondamentali metodi, come “Medicina Multidimensionale” (Puchkò) e “Le Energie della Guarigione” (Pavel), possiamo parlare delle tecnologie radiestesiche russe. 
Ecco, questo termine spiega molto meglio il carattere di questi studi, rispetto alla parola “radionica”. 

- La croce Ankh aumenta la quantità degli ioni negativi.

A parte le geopatie note a molte persone, ciò che spesso rende la vita un po’ pesante, dentro le mura domestiche, è la mancanza degli ioni negativi nell’aria. L’azione degli ioni sugli organismi viventi è stata scoperta da Chizhevski nel 1919: quelli negativi presenti in abbondanza nella natura (boschi, montagna ecc) migliorano lo stato dell’organismo, mentre gli ioni  positivi lo peggiorano.
Nella maggioranza degli appartamenti la presenza nell’aria degli ioni negativi è bassa: di solito non supera il 30-60%.
 E’ stata la Puchkò a proporre una semplice soluzione. Nel suo libro “La conoscenza radiestesica dell’uomo” aveva consigliato una tecnica assai originale.
E’ accessibile a tutti e funziona bene.

I radioestesisti possono chiedere la percentuale della presenza degli ioni negativi in questa casa. 
Come testimone si può usare le chiavi di casa o una piantina catastale.
Per aumentare la quantità degli ioni negativi dovremo disegnare una “batteria” si croci ansate, o Ankh, il simbolo della vita egizio.
Anche un simbolo disegnato è un DISPOSITIVO ENERGETICO, capace di emanare il campo torsionale positivo (+) per raggiungere alcuni obiettivi salutistici.
Come procedere:
• Stampiamo una croce ANKH di altezza circa 12 cm (se serve, possiamo chiedere al pendolo quale deve essere l’altezza della croce), trasferiamo la stampa sul cartone,  e ritagliamo la sagoma.
• Chiediamo, quanti di questi simboli ci servono per avere il 100% della saturazione dell’aria di casa con  gli ioni negativi: per esempio, 5,7,9....20 – dipende. A me in alcuni casi il pendolo aveva dato fino a 22 croci – una batteria!
• Prendiamo un rotolo di carta e disegniamo, adoperando la sagoma ritagliata, una batteria di simboli ankh in quantità richiesta. Io li disegno in succesisone, senza lasciare gli intervalli tra di loro.
• Se volgiamo, possiamo colorarli (lo si chiede al pendolo).
• Chiediamo in quale stanza e a quale altezza dal pavimento dovremo collocare la batteria di croci.
• Rimisuriamo il grado della saturazione dell’aria del vostro ambiente; se abbiamo fatto tutto bene, deve essere il 100%.
• Non c’è bisogno di esporre uno “strano” disego sul muro a tutti: possiamo collocarlo dietro ai quadri (tappeti, armadi): l’effetto non cambia.

Il risultato: ci sembrerà subito di respirare meglio. A volte, dopo qualche mese, il disegno “si scarica”, io in questi casi  chiedo se c’è la necessita di ricollocare una betteria di croci in un’altra stanza. Misuriamo l’energia complessiva della casa (anche in Bovis) e il grado di saturazioni con gli ioni negativi.

-I solidi platonici per schermate le zone geopatogene



Secondo  Liudmila Puchkò, i solidi platonici sono in grado di schermare dalle irradiazioni geopatogene perché attivano a armonizzano i nostri chakra.
In ogni modo, per poter individuare in casa vostra i nodi di Hartmann/Curry (non credo sia necessario dare qui le caratteristiche dei nodi, in quanto, se digitate queste parole nella ricerca, troverete subito una marea di materiali), è meglio non improvvisare.
Se siete radiestesisti, potete trovarli voi (esistono delle antenne speciali, ma anche il semplice pendolo potrebbe indicarli, se impostate bene la ricerca ), altrimenti fate venire in casa un'amico/a in grado di fare questa ricerca. 


La Puchkò consigliava di controllare la nocività degli ambienti di casa in questo modo:
-
- sedetevi e chiedete al pendolo: qual'è il grado dell'influenza negativa di questo posto per il mio organismo? (si usa il grafico da 0 a100%). Va ricordato che  i punti di particolare interesse, per noi, sono la camera da letto  e il posto dove lavoriamo (il tavolo o la scrivania). Se il risultato sarà superiore allo zero (c’è qualche problema), e non avete la possibilità di spostare nulla, chiedete:

- quale solido platonico può neutralizzare questa influenza negativa?
Disegnate sulla carta la figura (le misure si definiscono con il pendolo:
-       quanto deve essere alta la figura?
-       quanto deve essere lunga?

Fatto ciò, occorre "caricare" la figura (facendo girare il pendolo sopra finché non si fermi), e fissarla sotto il sedile della sedia se il "nodo" è dove avete la scrivania o il letto...


Un controllo finale:
- qual'è adesso il grado d'influenza di questo posto sul mio organismo? Se ora è "zero", avete raggiunto il risultato.
In camera da letto: se non c'è la possiblità di spostare il letto, i disegni dei solidi, sui singoli foglietti, si mettono sotto il materasso, più o meno all'altezza dei chakra. Caricateli una volta, dopo di che la ricarica sarà effettuata automaticamente, dal vostro stesso corpo, durante la notte.
E' possibile anche indossare i disegni dei solidi sotto i vestiti, se dovete frequentare posti a rischio.

-       I nodi si possono ... spostare?

Questa idea viene dal libro del radiestesista e divulgatore Oleg Krasavin ("L'enciclopedia delle biolocazione"). La biolocazione, per i russi, è la radiestesia.
Tutti sappiamo: se capita di scoprire (con le tecniche radiestesiche o altre) un nodo all'altezza del cuscino dove dormi, sposta il letto. Ma può capitare che la stanza è piccola ed è già tutto incastrato al massimo.
Che fare?
Il consiglio dell'autore: “sposta il nodo”.
In passato i russi (magari, senza sapere nulla dei nodi) mettevano sotto il letto uno specchio, con la faccia in giù. Oggi non è più possibile farlo, perché ciò che elimina gli effetti negativi non è lo specchio ma ciò che c'era sotto il vetro (il platino); e oggi gli specchi comuni non ne hanno.
La tecnica che propone Krasavin, scoperta da lui stesso, è estremamente semplice: dice di mettere sotto il letto una struttura a "celle". Per esempio?
Ciò che di solito buttiamo via quando compriamo una scatola di cioccolatini; si, quel "letto a celle" che ospita i singoli cioccolatini! Di cartone o di plastica (le uova, i biscottini ... tanti altri contenitori per alimenti sono fatti “a celle”)
L'aveva scoperto facendo delle ricerche in camera sua. il nodo risultava più volte di esserci al centro del letto, ma poi all'improvviso si era spostato. La causa? Suo figlio piccolo aveva lasciato, giocando, sotto il letto quella cosa “inutile” che è all’interno di una scatola di cioccolatini.
Continuando le ricerche, ha capito che il nodo non si sposta se mettete la forma a celle in un posto qualsiasi, occorre sperimentare e trovare il punto giusto.
Anche se doveste spostare il nodo, Krasavin consiglia di verificare la posizione del nodo dopo un giorno o due, e se il nodo continua a cambiare il posto, bisogna trovare una nuova posizione per la forma.
E poi bastano 3-5 celle, nemmeno tutta la scatola.

mercoledì 5 aprile 2017

COME PROTEGGERSI DAGLI ATTACCHI PSICHICI E DALLA NEGATIVITA’ ?

Ricordo una domanda che mi era stata fatta su Facebook: “Come proteggersi dai trattamenti “radionici” non voluti?
Cosa significa “non voluti”? La radionica così come è stata concepita, intende l’invio (tramite i circuiti, le macchine, l’intento, le forme-pensiero) dei trattamenti mirati al BENE di una persona.
I trattamenti non voluti non sono radionica.

Si tratta dell’invio dei programmi negativi classificati, dalla Medicina Multidimensionale Puchkò e dai metodi “derivati", come “programmi” di sottomissione a certe persone o interessi, programmi di zombizzazione, di robotizzazione, o come le “strutture di magia nera”, le maledizioni ecc. 
Un operatore radionico “chiaro” lavora per curare, un operatore “oscuro” non è un operatore radionico, è un “mago”.
Anche inconsciamente, ritenendo una persona antipatica, sgradevole, cattiva, rifiutandola “a pelle”, noi possiamo sempre inviarle dei programmi negativi INCONSCI.

E visto che siamo null’altro che un “bozzolo vibrazionale”,  sistemi aperti e non protetti dal punto di vista multiudimensionale, spesso e volentieri questa INFORMAZIONE entra nei nostri corpi sottili e vi rimane per anni, se non la rimuoviamo.
Nulla da fare, siamo fatti così, la nostra civiltà non lavora sullo sviluppo spirituale dei suoi membri, per cui lo scambio dell'informazione negativa generata dall’assenza di controllo sulle emozioni, è inevitabile.

C’è chi assorbe di più e chi assorbe di meno. Dipende da molti fattori: da quanto siamo collegati a varie egregore (ovvero, alle loro parti negative), dalla storia personale, dal karma, dalla predisposizione dettata dalla storia di famiglia, e così via. 

Dunque, come si fa a difendersi? Soprattutto dall’azione dei maghi e simili?

1.Un consiglio spassionato a chi si fissa troppo su questi temi è il seguente: non dateci molta importanza. Si, siamo permeabili, si, queste cose succedono, ma la paura e la fissazione faranno SI’ che ve li attirerete ancora di più, i programmi negativi.

2. La Puchkò consigliava di lavorare seriamente sui propri “peccati” (c’è tutto un discorso di questo genere, nell’ambito dei suoi studi); un "santo" inteso come una persona libera dai peccati e dai loro condizionamenti, ha una matrice energetico-infirmazionale pulita e non si attirerà nulla… perché è trasparente !!!  Non ha peccati, è ben collegato al Divino e vive secondo le leggi del mondo spirituale, a dfifferenza di noi che siamo ben visibili al lato oscuro dell’Universo.
In uno dei libri della Puchkò c’è anche un protocollo di pulizia dai peccati e dalle loro registrazioni nelle strutture del cervello, ma sinceramente, a pensarci bene, sarà mai risolutivo tale intervento, se non controlliamo le nostre emozioni negative (rabbia, rancore, ingordigia, invidia, giudizio...) che sono alla base di tutti gli errori – peccati – invio della negatività?  

E credete che sia facile controllarle perché lo vogliamo? No, il controllo delle emozioni fa parte della graduale crescita spirituale, è dipende dal maggior coinvolgimento delle strutture del Sé Superiore nella nostra vita quotidiana. Qundi, un giorno anch io, nei miei primi anni dell’appassionato studio del “continente Puchkò” l’avevo fatto... avrei “cancellato” i miei peccati, ovvero credevo di averlo fatto. Mi ero sentita bene per un paio di giorni, direi. E soltanto...
Però, riflettiamo su questo, è un pensiero molto importante. 
I “peccati” o errori, se vi sembra che questa parola sappia troppo di religione,  è, di regola, l’ultima causa profonda di natura informazionale che diventa disponibile per un operatore radiestesico  dopo mesi (o anche anni) di analisi.

E' quella oscura cantina  che resta ingombra dopo che abbiamo ripulito e adornato l’edificio. E’ da li che provengono i miasmi.

3. L’unico modo sicuro per proteggersi è costruirsi una protezione PERMANENTE contro gli attacchi informazionali (nel senso, che se deve scoppiare una bomba atomica, non ci servirà a nulla, ci ucciderà lo stesso… mentre un manipolatore oscuro che vi vuole danneggiare non vi potrà fare nulla). 
Mi chiederete: come si fa?
Non è un discorso semplice. Non ci sono miracoli e pastiglie miracolose. Non ci sono i circuiti che tengano. E’ perfettamente unuitile digitare sulla macchina radionica la rata o il comando “elimina ...” o qualcosa di simile.
Per mettere una protezione occorre prima ripulire tutti i corpi sottili della persona, dai programmi negativi di tutta la sua vita, con il metodo dell’analisi torsionale (insegnato dal mio maestro Pavel).
Le tecniche Puchkò sono, purtroppo, temporanee, anche se lo studuo del metodo di Pavel deve inziare dallo studio della Puchkò (è una tappa obbligatoria). Le tecniche della Medicina Multidimensionale non ci faranno avere  una protezione permanente, ma servono come un approccio all’altra visione dell’uomo, che va al di là dei circuiti o macchine radioniche.

E’ un lavoro serio che deve fare un operatore preparato. E intanto, sapete cose succede nei 90% dei casi? Ti chiedono di farlo per qualcuno (marito, sorella, famigliare) e dopo un mese questa protezione è rotta. Perché? E’ stata fatta male? Ma no. E’ il Sé Superiore di una persona che deve essere abbastanza sviluppato per essere in grado di assicurare la TENUTA della protezione. E uno in balia delle emozioni negative, uno che vive come una pianta, che non lavora su di se per essere migliore, non possiede un Sé Superiore abbastanza maturo. E in più, è staccato dal Sé Superiore, sente solamente la voce della coscienza dilaniata dai desideri e dai rimpianti... Quindi, questa protezione serve soprattutto a chi ha già un approccio spirituale ben marcato… allora si che la protezione terrà.

Come dice anche Liubov Petrova, fisica e matematica: 
“La base di una cura è uno sguardo rivolto dentro di se. Per vincere una malattia occorre imparare a vedere se stesso diverso, cercare di ricostruirsi da dentro. Nella vecchia Rus’ esisteva l’istituto della guarigione spirituale, di solito rappresentato dai padri spirituali, persone che avevano scoperto i mondi sottili attraverso la fede. Loro potevano prestare ad un malato un aiuto veramente sicuro (guarire, ricostruire, ricomporre il fisico e l’anima). Un guaritore di questo calibro e un sensitivo qualsiasi si trovano ai livelli molto diversi.
Un guaritore è capace di influenzare il Sé Superiore dove nascono le malattie, mentre un sensitivo può entrare nel tessuto energetico umano spesso senza capire cosa sta succedendo. Perciò, a volte è più sicuro prendere una pastiglia piuttosto che far entrare nel tessuto del proprio destino un “sensitivo guaritore”.

- “Ghennadij Shipov diceva che i campi torsionali non possono essere schermati. Che cosa può schermare una persona dalla negatività?”
“Lo schermo più sicuro è un alto livello della spiritualità.”


Ma nel frattempo, possiamo inventare qualcosa?

Alcune tecniche bioinformazionali, se fatte  subito, possono fare qualcosa, ma senza aver imparato delle serie tecnologie radiestesiche che prevedono una profonda analisi e l’individuazione dei programmi negativi situati (a strati, senza contare quelli nascosti!) nei nostri corpi sottili,  non avremo dei risultati stabili e duraturi.

Ma nel frattempo...

Ecco per esempio una delle interessanti tecnche di difesa universale, la “Formula di frau Kovalski”.

Secondo la leggenda, colui che ha inventato questa tecnica, avrebbe lavorato con dei materiali radioattivi senza mezzi di difesa (?).
Al di là del fatto che sia vero o falso, questa tecnica si adopera per la difesa, ricarica, armonizzazione.

Lo scopo è diventare i conduttori dell’energia divina. Non tutti la possono condurre (sfiducia, assenza di fede, ignoranza), mentre tutti ne hanno bisogno.
Coloro che possono diventare i conduttori di questa energia la ricevono, la fanno passare attraverso il cuore e la colorano, regalandola,  con le energie della loro tenerezza.

Quando si adopera?
-       - Vedete una lite in famiglia, o in ufficio. Provate a dare a queste persone l’energia e vedrete che il conflitto si esaurisce.
-       - Qualcuno cerca di farvi del male, magari, con i mezzi magici? mandate a che a lui dell’energia divina e noterete che i colpi si indeboliranno. In questo caso l’energia divina nutre l’anima del vostro avversario e lo priva delle possibilità di attingere a delle energie astrali negative. Le energie astrali, a differenza da quelle divine, sono limitate e sono offerte al mago per essere restituite moltiplicate a causa della paura della probabile vittima. Se questo non accade, l’invio dell’energia negativa cessa e viene prelevata quella del mago (il quale potrebbe iniziare a stare male).
-       - Provate a mandarla a chi ha forti dolori.
-        
La formula.

1.   Ispirando, con l’amore nel cuore, rivolgetevi a Dio: “Signore, ti prego, dammi la tua Energia !”
2.   Espirando (lo sguardo interiore è rivolto al cuore), con tenerezza, dare questa energia prima alla Terra (radicamento): “Madre Terra, PRENDI TUTTO CIO’ DI CUI HAI BISOGNO.” (non aggiungete altre parole).
3.   Inspirando, chiedete di nuovo a Dio: “Signore, ti prego, dammi la tua Energia !”
4.   Espirando (attraverso il cuore, con tenerezza) date questa energia a chi volete: ad un malato, ad una stanza, ad un albero, ad un animale, alle persone che non conoscete ma che volete aiutare, ai vostri nemici (per proteggervi da loro), ai colleghi, ad una città, ad un paese: PREDI TUTTO CIO DI CUI HAI BISOGNO.
5.   “Dio ti ringrazio”.
6.   Tenetene un po’  per voi: “Signore, ti prego, dammi l’energia! (inspirate). Dio ti ringrazio.”

Esempio:
-       Signore, ti prego, dammi la tua energia (inspirate).
-       Fate passare l’energia attraverso il cuore, espirando, con tenerezza: madre Terra, prendi tutto ciò di cui hai bisogno.
-       Signore ti prego, dammi la tua energia (inspirate).
-       Fate passare l’energia attraverso il cuore, espirando: Mamma, prendi tutto ciò di cui hai bisogno!
-       Signore, ti prego, dammi la tua energia (inspirate).
-       Fate passare l’energia attraverso il cuore, espirando, con tenerezza, datela: Amici miei, prendete tutto ciò di cui avete bisogno.
-       ......
-       Dio ti ringrazio.
-        
Non dimenticatevi di radicarvi, altrimenti correte il rischio di dare la vostra energia anziché quella divina.

Autore: Roman F.
http://omkling.com/universalnaya-bozhestvennaya-zashhita/