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giovedì 30 ottobre 2014

I RAGGI DELLA MORTE


I RAGGI DELLA MORTE

Riassumo un articolo insolito di Michail Kostin. 



Del “campo della morte”, o dei “raggi della morte” scrivevano ancora gli antichi greci. Ma le ricerche serie iniziarono alla fine del XIX secolo, con gli studi del francese Camille Flammarion.
In Russia il problema dell’influenza dei morenti sull’ambiente fu posto dopo la rivoluzione d’ottobre, nel 1917. Furono fondati i numerosi laboratori (sotto il controllo dei servizi segreti) che cercavano di trovare qualcosa di insolito che poteva essere adoperato per il bene della “rivoluzione mondiale”.
...A. Gurevich scoprì “l’irradiazione degradante” delle cellule vive. Le cellule morenti irradiano le onde elettromagnetiche che fanno morire quelle che sono vicino.
...Più tardi, il fisico S. Dokuchaev avanzò l’ipotesi circa l’esistenza delle onde elettromagnetiche “longitudinali” irradiate con la morte degli organismi: uccideva i ratti   messi nei contenitori completamente schermati.
Tuttavia gli strumenti registravano un’ondata dell’irradiazione necro-biologica, a grande distanza.
...Un fatto: durante la seconda guerra mondiale un medico-nazista, Ludwig Hengenau si accorse che la  sua assistente Luisa alle 5 di sera cominciava a stare male, sprizzava l’odio, delirava, cambiava anche il colore della sua pelle.  Alla fine, alle 17 esatte, un giorno Luisa morì. Lui annotava tutti i cambiamenti nel suo diario,  e un giorno capì che accanto al laboratorio fu costruito un nuovo forno a gas, che veniva caricato di persone ogni sera alle 17.
Capì che poteva trattarsi di un “campo della  morte” che sorge nel momento della morte contemporanea di molti individui.
...I membri di un gruppo di ricerca della facoltà di medicina dell’Università di Mosca, nel 1979  avevano studiato  degli addetti ai macelli; risultò che  praticamente tutti abusavano dell’alcol per la  necessità  di evacuare dall’organismo dei radionuclidi che si formavano  a contatto con i “raggi della morte” ( i radionuclidi contribuiscono alle mutazioni e al sorgere del cancro).  Inoltre, c’era un’alta percentuale della mortalità di leucemia.
...Perché  è così pericoloso stare vicino alla vittima, e in particolar modo, vicino alla sua testa? Per capirlo sentiamo gli scienziati che studiano il biocampo dei defunti.
Una serie di studi sull’influenza dell’energia dei cimiteri è stata fatta in Russia nel 1993-94 dal Centro  scientifico di studi radiestesici. Risultò che la zona d’irrradiazione attorno ai cimiteri  si estendeva da ovest a est; come mai?
Secondo l’architetto Michail Limonad, lo scheletro umano, soprattutto nella parte del torace, forma una bobina di induttanza  con il centro-colonna vertebrale, coadiuvata  dai conduttori  tubolari delle arti.
Se immaginiamo le linee di forza dei campo d’irradiazione dello scheletro (super- debole), avremo una  forma ovoidale, simile all’aura umana.  Le sue irradiazioni durano per molto tempo, e  la zona geopatologica  cimiteriale  si estende lungo l’asse delle sepolture, da ovest a est.
Quindi, se prendiamo in considerazione  le conclusioni tratte da M. Limonad e le ricerche fatte dalla facoltà di medicina, si potrebbe pensare che lo scheletro di un uomo o di un animale rappresentasse una sorta di cannone elettronico, dal cui centro (la colonna vertebrale) al momento della parte parte un raggio, nocivo per tutto ciò che è vivo.
E secondo il filosofo bielorusso A. Maneev che sintetizzò i risultati delle ricerche sui raggi della morte in molti paesi, i campi irradiati potrebbero esistere indipendentemente dalla loro fonte. Vuol dire,  l’irradiazione contenente  il segnale sulla morte di una persona, continuerebbe arrivare nei cervelli dei suoi parenti.
...Secondo Maneev, l’informazione che viene sparata dall’organismo morente, contiene tutto ciò che lo riguarda, e non solo la notizia della morte. Ciò permette di supporre l’esistenza di un mondo psichico umano  anche dopo la morte..
...Le ricerche di Garyaev (genoma umano) negli anni 80 comprendevano l’irradiazione  del DNA di un vitello con la luce rossa di un laser (il campione moriva), con la successiva costruzione dei grafici per la valutazione dei parametri delle molecole. Per puro caso, Garyaev aveva misurato lo spettro del posto vuoto dove prima era collocato il campione del DNA; e  vuoto quel posto non era; la luce del laser incontrava di nuovo un ostacolo. Erano i “fantasmi” del DNA morto.  Diceva lo scienziato: “Durante la fusione  era avvenuta le registrazione dell’informazione del DNA delle cellule fuse. Lo spettrometro registrava  la presenza di questo fantasma (i russi dicono “fantom”) per circa 40 giorni”. 


sabato 11 ottobre 2014

PERCHE' E' COSI' DIFFICILE DIMAGRIRE? I PROGRAMMI MEDITATIVI OFFRONO UNA BUONA SOLUZIONE AL PROBLEMA.




Ho voluto tradurre questo importante articolo, scritto da un  collaboratore del sito di Lenni Rossolovski (http://www.advanced-mind-institute.org/), VJACESLAV VISHNJAKOV, un  massaggiatore professionista  che usa i programmi di Lenni nel suo lavoro. L'articolo spiega alcune cose che spesso dimentichiamo o non ne siamo a conoscenza e  offre una nuova prospettiva ai nostri sforzi per dimagrire ed essere più belli.




Cercherò di rispondere alle domande più frequenti che mi fanno le  mie pazienti. Comincio da lontano, dai somatotipi:
-    Gli ectomorfi: gambe e braccia lunghe, spalle, bacino, torace stretti, il metabolismo accelerato. Ingrassano difficilmente e perdono il  peso senza difficoltà.
-      mesomorfi: corporatura proporzionale, metabolismo normale: ingrassano e dimagriscono  con uguale facilità.
-       Gli endomorfi: ossa larghe, braccia e gambe corte, collo corto, spalle larghe,  metabolismo lento.

Esiste un metodo universale e semplice per capire a che tipo apparteniamo: stringiamo il polso sinistro con l’indice e il pollice della mano destra. Se le dita si sovrappongono, siete ectomorfi, se si toccano, siete mesomorfi e se non si toccano appartenete al tipo degli endomorfi.
Di regola, un  tipo ectomorfo non ha problemi di soprappeso, e se appartenete a questo tipo e credete di averli, non affrettatevi a fare le diete, piuttosto  andate da uno specialista per capire che cosa non va nell’organismo.
Prendiamo i mesomorfi e gli endomorfi. Una delle cause dei problemi con la figura  potrebbe essere la scoliosi. Una scoliosi del 3° grado potrebbe essere guarita completamente in un anno, andando una volta al mese da un buon osteopata.
Faccio l’accento su questo aspetto: fate attenzione alla vostra postura, alla colonna vertebrale, e cominciate a lavorarci sopra, allora i vostri sforzi per combattere il sovrappeso potranno avere più   successo.
Una buona spinta in questo senso la può dare il programma di L.Rossolovski “La sintonizzazione sull’energia della Piramide di Cheope”



Questo programma può aiutare con la motivazione aumentando l’energia. L’aumento dell’energia vi spingerà a camminare più dritti, per cui la colonna si allungherà naturalmente. Lavorare con questo programma, nel nostro caso, è meglio da seduti.

Un piccolo suggerimento a chi fa un lavoro sedentario. Prendete una bottiglia di plastica da 1,5 – 2 litri a mettetela in mezzo alle gambe, verticalmente, controllando che la vostra colonna vertebrale sia parallela alla bottiglia.
Cercate di non sedere sul coccige, rischiando di procurarvi dei problemi  alla cervicale, senza parlare della stagnazione dell’energia nel chakra della radice.
Incrociare le gambe comporta la postura scoliotica, a “S”, crea tensione nella sezione dorsale e porta allo schiacciamento dei  nervi, col tempo.
Poi si creano i problemi di deflusso  del sangue venoso e della linfa dagli organi del basso bacino. Le donne avranno le aderenze e gli uomini la prostatite e la pancia grossa. In più, avremo tensione nel diaframma e lo spostamento dell’asse dello stomaco, del duodeno ecc, con i successivi problemi digestivi.


Perché queste due  somatotipi hanno problemi con il peso?
Il nostro organismo non vuole perdere le scorte di energia. L’organismo è paragonabile  ad un criceto parsimonioso, nel suo cervello rettiliano è scritto  un programma di sopravvivenza.
Vale la pena riconoscere di non essere abbastanza evoluti, per poter controllare i nostri istinti.  Spesso apriamo il frigo senza pensare per cercare qualcosa di buono, spesso mangiamo per sedare uno stress, una rabbia, un’offesa, e solo dopo, con la pancia piena, ci rendiamo conto di quello che facciamo.
 Perché lo facciamo? Il compito del nostro organismo è sopravvivere e accumulare le scorte energetiche dopo le loro perdite.  Queste perdite accadono quando ci arrabbiamo, quando proviamo le emozioni negative. Il cervello rettiliano  dà il comando: accumulare altra energia, e sveglia il nostro appetito, vorace e fuori controllo.
Possiamo crederci di essere “la corona del creato” quanto vogliamo, ma il nostro intelletto occupa l’1-2 %,  per il resto si tratta degli istinti, abitudini, programmazione sociale e ciò che aveva insegnato la mamma.

Coloro che fanno il lavoro mentale consumano tanta energia quanto quelli che fanno il pesante lavoro fisico.  Spesso anche di più. Ecco un fatto poco conosciuto: il nostro cervello è una lampadina a 25 watt;  da sveglio consuma  il 25 watt ed è il principale consumatore  della nostra centrale energetica (20% di tutta l’energia mentre il suo peso è pari a soli 2% della massa corporea). Nei momenti di tensione il consumo energetico da parte del cervello potrebbe aumentare fino a 50 watt. Quindi, l’organismo riceve il comando per la ricerca di altra energia.

Che dire degli alcuni miti che riguardano il dimagrimento, tipo di non mangiare dopo de 18 , se si va a dormire alle 23 o a mezzanotte.

Che cosa può succedere?  Problemi con lo stomaco, già tra qualche giorno, se cominciamo  a fare questa dieta di colpo. Al mattino  il nostro cervello  sarà messo sotto forte stress a causa del grande intervallo intercorso nell’assunzione del cibo: pericolo,  occorre subito riempire le riserve e mettere qualcosa da parte. Notate bene: METTERE DA PARTE, non  per sostenere il lavoro dell’organismo e del cervello!


Diete. 
So che la maggioranza di coloro che hanno cercato di dimagrire ricorrendo alle diete  hanno  constatato che presto si torna al peso di prima, e anche maggiore, qualche volta. 
La causa è la stessa: pericolo! 
Visto che non c’è più il solito cibo, mettiamo qualcosa da parte riducendo ciò che serve per il lavoro corrente dell’organismo.  Perché, stando a dieta, il grasso sottocutaneo degli endomorfi si dissolve così lentamente? Perché l’organismo sta cercando di proteggerci lasciando il grasso come riserva e mangiando ciò che si disintegra più facilmente: le proteine, il tessuto muscolare (quello che è adatto meglio di tutto per  alimentare il cervello  aumentando le risorse dell’energia. Oltre a ciò, perdendo la massa muscolare e non il grasso, stiamo anche avvelenando  l’organismo, perché   durante la disintegrazione  del tessuto muscolare  si  formano molti elementi nocivi che pesano sul fegato e avvelenano tutto l’organismo.

Come funziona il programma «Riduzione del peso + disintossicazione»? 


Molto semplicemente, adoparendo le frequenze della disintegrazione  delle cellule del grasso. L'organismo  riceve il comando di disintegrare il grasso più il comando di eliminare le tossine e le scorie.
Non dimentichiamo del nostro secondo Io – l'istinto dell'autoconservazione, e del cervello rettiliano. Lui darà all'organismo  il comando di ripristinare  le risorse perdute e alcuni si troveranno in  difficoltà, soprattutto coloro che sono abiutuati  a placare lo stress mangiando i dolci.
Non a caso avevo menzionato, nella prima parte dell'articolo, il programma «La sintonizzazione  sulle frequenze della piramide di Cheope». Può essere utile per questo motivo. In più, per acquistare la calma interiore, potete provare a lavorare  con il programma «I guardiani del Cielo».

https://www.youtube.com/watch?v=sVgGqF7IwjI&list=UUwjS5zwIV6rt4nCQzVminig&index=2

Importante:  ascoltando diversi programmi,  fate un intervallo di 3 ore.

IMPORTANTE:  sulla quantità dell'acqua da consumare giornalmente. Lavorando sulla correzione della propria figura dobbiamo consumare  da 30 a 40 ml dell'acqua pura per un chilo di peso.
Prima di lavorare con il programma, bevete non meno di 150 ml d'acqua.

E' importante distribuire l'acqua da bere durante tutta la giornata, senza cercare di  compensare prima della notte.  Se non siete abituati a questa quantità dell'acqua, non potete  cominciare a bere tutta quest'acqua dal primo giorno, perché aumenterà bruscamente la pressione sui reni (se il peso è eccessivo, questo può  procurare il gonfiore nelle gambe). Sarebbe meglio rinuncare del tutto del caffè e del té nero.

Non dimentichiamo della vitamina C.
La dose giornaliara è di 90 mg. Fate attenzione a ciò che mangiate prendendo la vitamina C. La nicotina e il caffè la lavano va dall'organismo.
Per i primi tre giorni di lavoro con il programma, potete aumentare la dose fino a 200 mg, prendendola però  a dosi omeotatiche, cioè più volte al giorno (per es., 5 volte).


Alcuni miti sul dimagrimento:

«Nuotando si dimagrisce». No. Il nuoto corregge la postura, visivamente. Si dimagrisce solo non mangiando dopo il nuoto, se avete una  sufficiente forza di volontà.

«Mangiando la carne  si ingrassa». No. Si ingrassa grazie ai sughetti, ai contorni. La carne bollita  non fa aumentare il peso. Meglo rinunciare del tutto del  maiale (pieno di ormoni che non si disintegrano durante la cottura).

«La pasta  fa ingrassare». No. Solo se la si mangia insieme alla carne, sughi, salse.

Ecco quali combinazioni dei prodotti  favoriscono un rapido aumento del peso:
-       Le patate + la carne. Le patate + il pane. La pasta + i sughi di carne. I cereali conditi con la carne o salse. Il caffè e il tè.  Il dessert di frutta, la panna come dessert. Le mele si mangiano due ore dopo i pasti,  bevendo l'acqua, allora non irritano la muscosa dello stomaco richiamando altro appetito. Le banane. Il melone (non si mangia mai dopo il mangiare).
-       Si trarra di osservare le semplici regole della compatibilità tra le proteine, i carboidrati e i grassi. In internet   si trova tutta l'informazione, ma qui si è fatto l'accento sulla correzzione della figura.
-       Come mangiare i dolci: le ore ideali sono dalle 8 alle 11, quando l'organismo  assimila al max  tutto senza mettere nulla da parte.

Teniamo presente che i miracoli non ci sono, per ottenere un risultato occorre fare degli sforzi. Vi auguro buona fortuna. Non ci sono persone che non riescono a dimagrire, ci sono quelle persone che pensano di non poterlo fare, gli piace  compatire se stesse e cercare la causa dei loro problemi invece di cominciare a lavorare su di loro. Fate uno sforzo e il mondo brillerà di tutti i colori che vorrete.