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venerdì 27 giugno 2014

MEDITAZIONI AUDIO. MEDITAZIONE DI LENNI ROSSOLOVSKI CONTRO LA DEPRESSIONE




MEDITAZIONI AUDIO
Di Lenni Rossolovski
Queste meditazioni si utilizzano ampiamente in neuro acustica, e si sviluppano vari programmi. Ogni grande istituzione, come l'Istituto Monroe, utilizza necessariamente EEG (elettroencefalogramma) per valutare le prestazioni del programma. In questo settore ci sono alcuni sviluppi interessanti. 
Ed ecco vi racconto ciò che ci riguarda tutti.

✔ Alla fine del secolo scorso gli scienziati avevano studiato le EEG delle persone impegnate in una pratica spirituale. Alcuni volontari sono stati reclutati tra i rappresentanti di diverse confessioni, e degli scienziati avevano filmato le EEG dei cristiani, buddisti, musulmani e così via. Il risultato è stato stupefacente, è stata fatta una scoperta molto importante, che purtroppo, è rimasta sconosciuta a tutti tranne che agli specialisti in questo campo.
Ecco quello che si è scoperto:
✔ a secondo dell’aspetto dell’ EEG si può dire con certezza se una persona segue una particolare pratica religiosa, ma è impossibile dire, quale. Le foto di EEG dei credenti di diverse fedi erano praticamente identiche. Tutte le persone profondamente credenti avevano l’attività Delta del cervello maggiore di quelle che non seguono nessuna pratica spirituale.
✔ ciò ha portato gli scienziati a credere che una religione o pratica spirituale non è altro che uno strumento, con cui è possibile modificare le loro menti, ma in realtà non c'è nessuna grande differenza tra religioni esistenti.
✔ anche uno sciamano che, con l'aiuto di tamburi, introduce la sua tribù in trance utilizza... Ritmi Delta. Dopo tutto, un tamburo battuto a velocità 4 colpi al secondo non crea altro che una colonna isocronica, che voi sentite nelle mie meditazioni!
L’unica differenza è che i suoni sono prodotti elettronicamente e non meccanicamente.
✔ Gli Yogi, dopo molti, molti anni di pratica sono in grado di rallentare l'attività del cervello quasi al livello Epsilon e possono rimanere in questo stato per ore.
Audio meditazione è un modo efficace di lavorare con il nostro cervello.
Provare per crederci.



UN NUOVO PROGRAMMA DI LENNI ROSSOLOVSKI CONTRO LA DEPRESSIONE 

Istruzioni

Avete una grave depressione e vi sembra di non vederne una via d’uscita? Vi sentite persi, desolati? Presto questo passerà e ricomincerete a godere la vita.
Questo programma è basato sugli studi clinici dei pazienti che  avevano stabilito che negli stati depressi l’attività dei lobi frontali dell’emisfero destro è rafforzata, mentre l’attività  dei lobi frontali dell’emisfero sinistro è diminuita.
Questo programma funziona in maniera un po’ insolita: all’orecchio sx (collegato all’emisfero destro) va il ritmo isocronico delle frequenze alfa, mentre  all’orecchio dx (collegato all’emisfero sinistro) vanno i ritmi isocronici delle frequenze beta e gamma. In questo modo l’attività dell’emisfero destro  diminuisce, mentre quella dell’emisfero sinistro aumenta.  Risultato:  addio allo stato depressivo.
A parte questa caratteristica, nel programma   si adopera una speciale tonalità delle campane tibetane che aiuta l’equilibrio interiore.
Questo programma  è destinato ESLUSIVAMENTE ALLE PERSONE DEPRESSE,  le persone sane NON DEVONO  ascoltarlo.
ALTRE PARTICOLARITA’ DEL PROGRAMMA:

1.     E’ possibile ascoltarlo SOLO una volta al giorno non più di 2-3 volte alla settimana. NON ASCOLTATELO per DUE GIORNI DI SEGUITO.
2.      ASCOLTATELO PER NON PIU’ DI 2 SETTIMANE, poi fate un intervallo di 2 settimane.
3.     La cuffia destra va indossata all’orecchio DESTRO e la cuffia sinistra  va indossata all’orecchio SINISTRO. ALTRIMENTI IL PROGRAMMA NON FUNZIONERA’.

Come meditare: assumete una posizione comoda, con gli OCCHI CHIUSI!  Fermate il chiacchiericcio interiore, e già dopo alcuni minuti (circa 8 minuti) entrerete in uno stato di rilassamento. Bevete un bicchiere d’acqua prima della meditazione.

Quando: di mattina o di giorno.

LE CUFFUE STEREO (non auricolari da cellulare!) sono d’obbligo.

Il programma non va ascoltato dalle donne in stato di gravidanza, dagli epilettici e dai ragazzi di età minore di 16 anni.

© Lenny Rossolovski 2014. All rights reserved,


Molte persone che condividono i programmi di Rossolovski, spesso condividono direttamente il VIDEO suYouTube omettendo le traduzioni delle istruzioni di Lenni che scrupolosamente faccio ogni volta. Magari, semplicemente non ci fanno caso! E' così che facciamo con i brani musicali.
PREGO, E’ IMPORTANTE:
QUESTE NON SONO MUSICHE! Un programma ascoltato senza seguire le istruzioni può essere DANNOSO. Molti non si prenderanno la briga di tradurre con Google (e quelle traduzioni sono molto scarse), altri non sanno nemmeno usare il traduttore automatico, e i terzi non leggono mai le istruzioni!!!
Detto ciò, vi prego di essere corretti con le persone che potrebbero a loro volta condividere i programmi e pure con la sottoscritta (questi programmi vengono pubblicati in italiano SOLO in questo gruppo e sulla pagina di Advanced Mind Institute - sempre a cura della sottoscritta, per la parte in italiano). GRAZIE.

sabato 21 giugno 2014

LA CURA DEL SUONO: LE FREQUENZE DELL'ASCENSIONE




... E’ stato inventato un “diapason” elettronico per l’accordatura dei chakra: si chiama il SOLFEGGIO DELLE FREQUENZE DELL’ASCENSIONE (per analogia con l’ottava di 7 note). 
La musica delle frequenze dell’ascensione è stata riscoperta dal dott. Joseph Puleo https://www.youtube.com/watch?v=cbDn1qvU81c che studiò  gli antichi manoscritti del monaci gregoriani e scopri che i loro canti furono frequenze di guarigione grazie ad uno speciale arrangiamento dei sei toni del solfeggio.

Il solfeggio inizia dalla nota di base (che corrisponde a Muladhara) e sale in su fino ad Ajna.
I moderni autori hanno aggiunto ai sei toni gregoriani anche quelli che corrispondono al chakra Sahasrara ed oltre.

Le prime tre frequenze sono collegate al subconscio (174-285-396 Hz). L’effetto: liberazione dalle frequenze della paura, della colpa, l’iniziazione quantica.

Le frequenze successive  agiscono  sui restanti chakra.


474 Hz: Dissoluzione delle pietrificazioni emozionali/convenzioni/abitudini, l’apertura della mente e la capacità di cambiare;

528 Hz: Trasformazione e Miracolo (alcuni ricercatori utilizzano questa frequenza per guarire al livello del DNA;

741 Hz: Il risveglio dell’Intuizione;

852 Hz: Il ritorno dell’Ordine Spirituale;

963 Hz: il Sahasrara.

(Qui sotto riporto il link di LENNI ROSSOLOVSKI per scaricare tutti i toni, si apre un file compresso (.rar) che bisogna aprire – i programmi gratuiti si trovano facilmente in internet).


Lenni Rossolovski scriveva, nel 2011: 

“...ascolto sempre più spesso le frequenze standard del solfeggio e noto un risultato positivo per la mia salute. Siamo stanchi delle pasticche, e la cura con il suono è stata da lungo dimenticata... in passato i malati  venivano curati con i canti, con inni e psalmi, e spesso questo era l’unica cura che i  ricevevano.  Ora questo è  dimenticato, malgrado il computer ci  offra un arsenale enorme degli strumenti acustici.

Il nostro organismo potrebbe essere accordato con l’aiuto dei toni standard del solfeggio. Posso dire  in tutta sicurezza: questo funziona.
Così, sono riuscito a liberarmi dai dolori alla colonna vertebrale. E pure da qualche altro acciacco.
Questi toni accordano l’organismo esattamente come in accordatore con un diapason accorda un pianoforte.  Ce ne sono molti materiali in internet, fate una ricerca e troverete un mucchio di  risultati.
Ma attenzione: scoltateli con le cuffie.
Quando iniziate ad ascoltarli noterete subito quale frequenza vi attira di più: vuol dire che il vostro organismo in questo momento ne ha bisogno. Le prime volte potrete anche avvertire un disagio, avrete persino voglia di spegnere tutto. Dopo le prime sedute i vostri sintomi potrebbero pure aggravarsi!  Ma non preoccupatevi, rallegratevi: questo è un bene e significa che l’organismo ha risposto alla frequenza, e sono cominciati i cambiamenti. Tra qualche giorno vi sentirete meglio.
I toni del solfeggio accompagnano molto bene le meditazioni, specialmente la frequenza 528 Hz (trasformazione). ...”




DEFRAMMENTAZIONE DELLA COSCIENZA



Traduco dal blog di LENNI ROSSOLOVSKI http://lenny-van-ross.livejournal.com/59957.html (in lingua russa)


L’informazione nel mondo di oggi è ovunque. L’informazione è la TV, il computer, la pubblicità. Il nostro cervello riesce a fatica a digerire questo flusso d’informazioni e gli scienziati concordano sul carattere di massa che ha acquisito il deficit dell’attenzione.
Quasi come i bambini piccoli, fatichiamo a fissare l’attenzione su un certo oggetto, e si può dire che si è formata una “coscienza-clip”, soprattutto per quel che riguarda le giovani generazioni. Il sovraccarico informazionale del cervello è la realtà dei giorni d’oggi.
Alla fine ciò comporta una frammentazione della coscienza, la perdita delle connessioni logiche. Il nostro cervello, costretto a elaborare un flusso d’informazione che supera160.000 (centosessantamila) volte il volume che elaborava il cervello dell’uomo del XIX secolo, perde i colpi; di qui il comportamento impulsivo, la depressione, la stanchezza cronica ecc.
Sempre più spesso non riusciamo più a leggere, ma soltanto “dare un’occhiata” all’informazione, prendendo le decisioni in base ad una sola piccola parte dell’informazione, perché il nostro cervello sovraccarico non può analizzarla logicamente e prendere una decisione giusta.
Nella memoria sono sempre più frequenti le interruzioni: non riusciamo a ricordare che cosa avevamo letto una settimana fa...
Viviamo in un mondo globalizzato, e la coscienza frammentata si presta molto bene a delle manipolazioni.
Una persona con il deficit dell’attenzione e con il cervello a pezzi perché sovraccarico, è facilmente manipolabile, che si tratti di un partito politico o dell’acquisto di una nuova lavatrice.
In altre parole, CHI CI GOVERNA VUOLE CHE LA NOSTRA COSCIENZA SIA FRAMMENTATA; solo così noi prenderemo una decisone imposta da fuori credendo che provenga da noi.
Gli specialisti della politica, del marketing, i coach vari, tutti ben pagati, inventano ogni giorno migliaia di modi per influenzare la nostra coscienza. Se ne fregano di noi e di cosa ne sarà di noi, il loro scopo è avere il profitto qui ed ora.
E se teniamo conto di un immenso arsenale dei meccanismi subliminali, non possiamo non notare il fatto che il mondo si sta trasformando in un mondo dei bio-robot, manipolati dall’alto.
La TV è lo strumento di frammentazione più spaventoso. State guardando il film che vi piace, e all’improvviso: pubblicità!!! Lampi, musica, suoni alti... l’integrità della nostra percezione è rotta in ogni modo, anche se durante l’intervallo pubblicitario cambiamo il canale. Il centro dell’attenzione ha ricevuto un colpo.
Ho letto che la maggioranza degli spettatori di YouTube preferisce i video di durata non più di 2 minuti: non riescono a vedere quelli più lunghi, manca l’attenzione!
Chi vive in questo pazzo mondo e vuole conservare l’integrità della propria coscienza, deve DEFRAMMENTARLA. Non è un compito facile, non ci sono i metodi canonici, ma proverò a raccontare come faccio io.
Il principale strumento della deframmentazione per me è la meditazione, una qualsiasi forma della meditazione (non obbligo nessuno a farla ma la consiglio).
La nostra coscienza senza la meditazione è simile ad un disco rigido senza deframmentazione: prima o dopo si riempirà di spazzatura e si romperà. Alla maggioranza delle persone la coscienza troppo frammentata non permette di eseguire neanche una piccola meditazione.
Un altro modo (il più facile) è rappresentato dalla musica e dalla letture classiche. Se troverete ogni giorno almeno un’oretta per leggere i classici, respect! Leggendo un libro cartaceo ripristinate un normale processo cognitivo, vi rilassate, creando una benefica atmosfera per il funzionamento del cervello.
Lo stesso dicasi della musica classica. Non dovete diventare grandi intenditori, ma ascoltare Mozart o Bach nel tempo libero non solo fa piacere, è anche molto utile. Ascoltare Mozart, dice la scienza, aumenta il livello intellettuale dei bambini e fa bene agli adulti.
La musica pop, invece, è uno strumento della frammentazione della coscienza. La nostra società deficiente la propone ovunque, e così io porto sempre con me un player con la musica classica e con i programmi meditativi; indosso le cuffie e mi proteggo con i canti tibetani o con Bach.
Poi, il cinema. Avete notato quanto è difficile guardare i film classici degli anni 60? La nostra coscienza è talmente frammentata grazie a Hollywood, che non riusciamo più a guardare dei buoni film classici. Scarico dei vecchi film da internet e li “prendo” come medicina.
Anche la TV andrebbe ridotta al minimo; non fa vedere nulla di così interessante, ed è meglio guardare le trasmissioni prive di pubblicità o quelle dove questa è minima.
Ma la meditazione rimane il modo migliore per la deframmentazione della coscienza. E’ molto difficile per la maggioranza di noi trovare una mezz’ora per passarla in silenzio, staccati dal mondo esterno. Dobbiamo ricordare che siamo pressati, da fuori, da un’enorme macchina che frammenta, zombizza e rende imbecilli. Il suo scopo è trarre profitti da tutto. Dobbiamo resistere davanti a questo mostro.
Questo deve essere la nostra motivazione: mettere barricate di fronte ad un flusso dell’informazione che è spazzatura al 99%, un’informazione che rende stupidi e frammenta la coscienza.

L’IMMORTALITA’ DELL’ANIMA: HO DECISO DI ANDARMENE AD UN ALTRO PIANETA




Sono splendidi i programmi audio meditativi e curativi di LENNI ROSSOLOVSKI https://www.youtube.com/user/vanrosss. 
CHI E' QUESTA PERSONA?
E’, in effetti, una persona molto particolate.
Non assomiglia alla maggior parte delle persone che conosciamo.
Al mio ultimo corso della radionica russa le lezioni erano accompagnate dai programmi scritti da lui (ritmi beta) appositamente per il corso, per favorire la concentrazione ed apprendimento.
Lenni Rossolovski non è un "guru" che vende il suo sapere a caro prezzo. Anzi, è il contrario. Lenni è una persona molto istruita capace di donare, di lavorare per il semplice gusto di condividere con gli altri ciò che si fa e si ama.
Ho tradotto alcuni brani dal suo blog personale (in lingua russa, ovviamente http://lenny-van-ross.livejournal.com/), con il suo permesso.
Ora capirete perché è diverso dalla maggioranza degli umani.
“La domanda più importante della vita umana è questa: è immortale la nostra anima? Esiste l’aldilà? Un’alta dimensione? Cosa sarà di noi dopo che finiremo la nostra vita terrena? Della risoluzione di questo problema si occupano centinaia di religioni, tradizioni spirituali, dottrine, fornendo ciascuna una propria risposta che deve essere fatta oggetto di fede. Non esiste una verifica oggettiva.
Ho dedicato molto tempo alle ricerche spirituali, ho visto tutto: dal cristianesimo ortodosso alla religione maya; ho studiato il buddhismo, la religione dell’antico Egitto (ho tentato persino di adoperare le preghiere dell’antico Egitto e di osservare specifici rituali).
Poi c’era stato il turno di Castaneda. Ho letto tutti i suoi libri e ho provato a seguire il suo sentiero del guerriero. E’ stato un periodo interessante della mia vita.
Ma poi ho preso la decisione di rinunciare completamente ad una spiegazione razionale e anche alla ricerca stessa di questa spiegazione.
La nostra mente è troppo debole per poter rispondere a queste complesse domande; e la cosa più giusta è riconoscerlo e rinunciare alla mente come strumento di conoscenza.
Per farla breve, ho abbandonato tutto e non faccio nulla tranne una “meditazione galattica” alla quale sono arrivato da solo. Ed è proprio a questo punto che ho cominciato ad avere delle risposte interessanti (che voglio condividere con i miei cari lettori).
L’essenza di tutte religioni è la sintonizzazione della coscienza su certe frequenze. Tutte le preghiere che pronunciano sia il monaco buddhista sia un ortodosso sia un induista fanno questo. Alla fine, la forma (il tipo di religione) non ha importanza. E ancora più assurdo discutere della supremazia di una religione sull’altra. Una dottrina religiosa o ti aiuta di uscire oltre il confine del mondo, o non ti aiuta per niente. E non ha importanza come lo fa.
Non voglio che questo rimanga un mistero; lo scopo principale della mia ricerca è la voglia di abbandonare questo pianeta. No, non ci sto male, ma sono profondamente convinto dell’esistenza dei mondi migliori; ho impiegato molto tempo per trovare conferma a questa mia convinzione.
E dunque, è arrivato il momento di condividere le mie scoperte.
Dopo 5 anni di continue meditazioni sono entrato a contatto con una civiltà che si trova lontano da noi, e vive in un mondo completamente diverso.
Si, riconosco il diritto del lettore di accusarmi anche di follia...
Tutti i giorni io entro in uno stato meditativo e pochi minuti dopo mi trovo in un mondo diverso. E’ chiaro, che tutto ciò potrebbe essere in parte un ‘autoipnosi... ma sono convinto che il mondo che vedo esiste realmente. Dirò di più, quando finirò il mio percorso terreno, andrò là, in quel mondo caldo, accogliente, perfetto, costruito secondo i principi della Mente Superiore.
Ho persino visto la mia futura casa (se posso chiamarla così, certo..) che aspetta il mio ritorno.
Dapprima tutto ciò mi sembrava un inganno, una forma di stupidità a cui rifiutavo di credere... capirete che non posso presentare le foto di questo mondo e neppure indicarlo sulla carta del cielo stellato. Anche se uno dei suoi abitanti mi disse che è a più o meno 800 anni luce dalla Terra. Ci crederete? L’informazione non è confermata.
E ora parliamo d’altro. Parliamo di ciò che mi era successo dopo che avevo scoperto quel mondo.
PRIMO: è sparita l’ansia, ho cominciato a vedere molte cose in un altro modo. Qualunque cosa sia quel mondo, sempre più spesso ho una sensazione che tutto il terrestre diventa sempre meno importante, e mi sento come un passeggero in transito attraverso varie stazioni: so che tra non molto arriverà il mio treno, ma ho ancora un po’ di tempo e posso andare al bar della stazione per prendere un caffè.
SECONDO: penso sempre più spesso a ciò che dovrò fare quando arriverò in questo mondo. Di notte vado là e cerco di capire quale missione mi è assegnata in quel mondo.
TERZO: non penso più alla morte e a ciò che ne seguirà. Sono convinto che andrà tutto bene. Che cos’è? La fede di un frate che ha scoperto Dio? Non lo so, ma sono convinto che sarà così.
QUARTO: ho cominciato a vedere le cose terrene con occhi diversi. Si si, leggo i giornali, scrivo le mie mail, rido e scherzo, ma non mi sento più un abitante di questo mondo, anche se ci vivo. Sono un passeggero, e ho dentro di me un sentimento completamente diverso, e SO di aver ragione. Semplicemente lo so, e non so perché lo so.
QUINTO: ho sulla testa un “casco” (a questo punto do il permesso a chi lo desidera di accusarmi anche di follia, non mi offenderò). Che significa “avere un casco”? Significa che durante le meditazioni ho una sensazione che la mia testa è protetta da un casco, lo sento chiaramente. A volte preme, anche un pò troppo. Ecco, quando questo appare, mi stacco da tutto il terreno, il casco sopprime qualsiasi mio pensiero se comincio a pensare al mondo dove vivo; posso pensare solo a quell’altro mondo.
Qualche tempo fa avevo imparato a mettermelo con uno sforzo di volontà.
Ora posso metterlo a qualsiasi ora, anche quando sono alla fermata ad aspettare un autobus. Quando lo indosso, smetto di percepire il nostro mondo chiaramente: diventa confuso, opaco.
Avevo raccontato di queste mie avventure ad un caro amico che è buddhista. Questo non si era stupito e mi ha offerto la sua spiegazione. Buddhista. Ma lo stesso, l’essenza di ciò che mi sta succedendo sta al di là del mondo razionale...

CONCLUSIONE: ho raggiunto una calma immensa, e un equilibrio interiore. Ho smesso di agitarmi per nulla. Dopo aver scoperto un altro mondo vi ho trovato la pace. E’ questa è la cosa più importante. Ho cambiato molti punti di vista. Mi sono reso conto della pochezza dei beni materiali, Mi sono reso conto dell’insignificanza della fama, della celebrità.
Vedo sullo schermo TV gli imprenditori avidi di successo, attori avidi di celebrità... e mi sembra tutto così assurdo: sono in trappola che sta al centro di questo mondo, ed è una trappola che scambia i valori reali con quelli immaginari.
Non sarà per questo che gli antichi chiamavano la realtà “maya”? Il nostro mondo è assurdo, e i suoi valori immaginari finiscono una volta che lo molli; per questo non esiste un’occupazione più assurda che accumulare denaro o fama.
Senza rendermene conto, cominciai a capire come devo vivere. La via giusta sta nel passare attraverso questo mondo senza essere visti, prendendo il meno possibile di ciò che questo mondo offre. La via del monaco. E’ la via più giusta.
PS. Credo fermamente che “chi parla non sa e chi sa non parla”. Ognuno deve trovare la propria strada; e il massimo che posso fare è condividere la mia scoperta: la strada esiste.
Ma dovete trovarla da soli.
Afferma un antico detto: in cima al monte esiste solo lo zen che hai portato con te”.
COME COLLEGARSI AL SERVER GALATTICO
...dicembre, 2011
Ho cominciato a caricare nel mio blog i programmi per la meditazione.
Piano piano la meditaione sta diventando il fulcro della mia vita; ho visto cosa devo fare e la mia vita è cambiata. Non voglio imporre a nessuno il mio punto di vista (ognuno è libero di pensare come gli pare) ma lo scopo della mia vita è la preparazione al passaggio all’eternità.
Ad un tratto il senso della mia vita mi è diventato molto chiaro: devo adoperare il tempo che mi resta per prepararmi a questo passaggio. Ho smesso di usare le tecniche apprese nei libri, ora le cerco solo dentro di me.
Dal punto di vista dell’eternità il senso della nostra vita è la preparazione a questo grande passo.
Tutto il resto: famiglia, carriera, denaro non sono altro che un autoinganno. A ogni credente sincero queste cose sono chiare. ... ma non tutti sono capaci di credere alle verità detta migliaia di anni fa.
E se proviamo a spiegare certi valori eterni con un linguaggio moderno? Ok, proviamo.
Se io ora dovessi scrivere un vangelo (mi perdonino i cristiani) lo scriverei così:
SIAMO DEGLI AVATAR, LA COSCIENZA È AL DI FUORI DI NOI. NON SIAMO ALTRO CHE COMPUTER COLLEGATI AL SERVER CENTRALE. LA NOSTRA PIÙ GRANDE ILLUSIONE STA NEL CREDERE DI ESISTERE AUTONOMAMENTE. NIENTE DI PIÙ SBAGLIATO. OGNI NOTTE IL SERVER CI CARICA DEI PROGRAMMI, E LA NOTTE SEGUENTE VOI FATE UN RESOCONTO DI COME LI STATE ESEGUENDO. TUTTI I VOSTRI DATI SONO IN POSSESSO DEL SERVER, E SE IL VOSTRO HARD DISK O IL VOSTRO SISTEMA OPERATIVO SI GUASTANO, NO SUCCEDE NULLA DI COSÌ TERRIBILE.
FATE MALE PERÒ A NON AGGIORNARE L’ANTIVIRUS: LA CONNESSIONE LANGUISCE, È LENTA, E TUTTO IL TEMPO LO STATE PASSANDO NELLE RETE LOCALE. GENTE! FARE IL BACK UP SEMPRE, E NON ABBIATE PAURA DEI GUASTI. EVITATE LA RETE LOCALE, COORDINATE OGNI PASSO CON IL SERVER CENTRALE.
NON ANDATE A CURIOSARE NEI PROGRAMMI SE NON SIETE AMMINISTRATORI. SINCRONIZZATE IL VOSTRO PC CON IL SERVER, E ALLORA SARETE AMMINISTRATORI.
Eccetera...
Se andiamo a vedere, molte dottrine religiose lo dicono, con altre parole.
E ora racconterò come mi collego al Server centrale e all’internet galattico.
Comincio la mattina dal controllo del mio PC (scansione del disco fisso); medito per un ora (ma anche due, tre ore) con le frequenze dell’ascensione. Se non ho molto da fare, dopo faccio una meditazione energetica. In silenzio, o con la musica. La cosa più importante è staccare il dialogo interno. Ogni vota che riusciamo a staccare il dialogo interno, stiamo già meditando.
Così, ho controllato il PC e l’ho preparato ad una giornata lavorativa.
Inizia la giornata. Faccio ciò che devo fare per guadagnarmi il pane. Se ho la possibilità, faccio delle meditazioni veloci. Se ho 5 minuti, mi metto le cuffie e stacco il chiacchiericcio interno.
Lo posso fare ovunque: in coda, al passeggio, sull’autobus. Solo 5 o 10 minuti.
Carico sul telefono vari programmi meditativi, e mi stacco. Ultimamente non mi servono nemmeno i programmi: stacco semplicemente il chiacchiericcio, e sento che il collegamento inizia: sento al chakra Sahasrara un formicolio.


IL SOGNO È UNA MEDITAZIONE INCONSCIA. LA MEDITAZIONE È UN SOGNO COSCIENTE.
La sera. Di sera è proibito fare una meditazione energetica. Sarebbe un suicidio! Di sera ci colleghiamo al Server! Come farlo?
I modi sono diversi. Il più semplice è fare una meditazione con la frequenza 936 Hz – la frequenza del Sahasrara (se volete, immaginate il Sahasrara come uscita USB dove è collegata una chiavetta). Se volete ascoltare questa frequenza, eccola: https://www.youtube.com/watch?v=3h2mJnvRbZ8 (ascoltare solo in cuffia).
Chiudiamo gli occhi ed immaginiamo come attraverso il chakra Sahasrara (tramite un potente flusso a 100 Mb/sec), ci stiamo collegando al Server Centrale. Ci concentriamo su un flusso delle informazioni che scorre in due direzioni. Questa è una meditazione veloce. Se abbiamo tempo, possiamo farne una lunga: una meditazione theta.
Io uso i ritmi theta dei programmi di Thompson. Così pulisco la mia memoria operativa da tutto ciò che vi è entrato durante la giornata: stracci di canzoni, paure, parole, problemi con la persone, con i clienti ecc.
Se avete le paure, dovete usare (solo di mattina!) le frequenze 174-285 Hx per la pulizia del sistema operativo dalle paure. Questa meditazione funziona come un buon antivirus.
Ma se non avete mai meditato, non è un problema. Non è mai tardi per cominciare.
Prima di dormire preparatevi per andare nell’astrale. Mi immagino di volare fuori dalla Terra, mi collego con il centro della galassia, vado nel cosmo. Mentre lo sto facendo, mi addormento.
E poi iniziano le cose interessanti. Non appena comincerete a collegarvi regolarmente con il Server, lassù lo apprezzeranno e cominceranno a offrirvi non i documentari in bianco e nero, bensì i fil full HD. A differenza dei soliti sogni, i sogni full HD si ricordano, potrete rivederli dopo quando volete.
Un’altra interessante particolarità: quasi sempre durante il sonno comunico con uno dei miei conoscenti; di solito questi discorsi sono molto interessanti. Secondo me, si tratta dei collegamenti in rete locale.
In altre parole, collegatevi all’internet galattico e vedrete le stesse cose. E non vi scordate di fare il back up!

venerdì 6 giugno 2014

TU SEI UN OLOGRAMMA (E UN SEMPLICE ESPERIMENTO LO DIMOSTRA)




Traduco dal russo...
NB. Ho fatto questo esperimento stando di fronte lo specchio da bagno. E’ come dicono, provate!

Non crederai ai tuoi occhi – il tuo viso è un ologramma.
Questo esperimento sarà la prova della tua reale sostanza. E’ un esperimento della conoscenza del sè.
Ti serve un grande specchio.
Siediti di fronte allo specchio, rilassati e poi concentrati su una delle tue pupille.
Guarda fisso nella zona della pupilla e vedrai un buco nero.
Non distrarti. Fissa la tua pupilla.
Con la coda dell’occhio osserva i cambiamenti del tuo viso senza staccare gli occhi dalla tua pupilla.
Già dopo qualche minuto il tuo viso comincerà a cambiare, ti vedrai diverso.
Non spaventarti. E’ un’illusione ottica, come tutto questo mondo olografico.
Capirai che il tuo viso non è altro che una maschera che cambia la sua forma, e sembra inserito in questa realtà ma si trova altrove.
Il tuo viso è una maschera con i buchi neri attraverso i quali osservi la realtà esterna.
Soltanto il vuoto nero degli occhi non cambierà durante l’esperimento; tutto il resto cambierà forma.
Un’attenta osservazione del proprio viso comporta una presa della coscienza riguardo la vera natura della realtà.
Continua a guardare e vedrai che la tua testa sembrerà sospesa nell’aria e sembrerà più vicina a te rispetto al resto del corpo.
Il corpo ti sembrerà piatto, disegnato sullo sfondo.
Guarda bene dentro il buio delle tue pupille. Chi ti guarda da lì?
Vedrai che ti osserva il Vuoto, attraverso questa maschera virtuale 3D.
Continuando a guardare, ora rivolgi lo sguardo dentro di te. Prima osservavi, attraverso i buchi/occhi della tua maschera virtuale, il mondo esterno, ora gira il tuo sguardo dentro di te.
Che cosa vedi?
Vedi un immenso Vuoto. QUESTO sei tu, è la tua vera realtà. Un immenso vuoto cosmico guarda il mondo attraverso i tuoi occhi. Guarda attraverso le maschere delle persone diverse che si considerano separate, ognuno con i propri pensieri. E’ una delle illusioni olografiche.
L’immensità è una sola ma si rivela attraverso un’infinità di esseri.
UN’ENTITÀ IMMENSA E SENZA CONFINI GUARDA ATTRAVERSO GLI OCCHI DI OGNI PERSONA.

lunedì 2 giugno 2014

PERCHE' DOBBIAMO BUTTARE VIA LE VECCHIE COSE...




Traduco dalle fonti russe una serie di articoli do carattere psicologico.

1. Secondo la legge dell’abbondanza, per accogliere il nuovo, prima bisogna liberarsi dal vecchio. Altrimenti l’Universo non sa dove mandarvi il NUOVO.
2. Dicono i cinesi: “Se il vecchio rimane, il nuovo non verrà”.
3. Secondo Feng-Shui, la vecchia spazzatura non lascia fluire l’energia vitale, e quindi non si può parlare di una vita nuova.
4. Quando noi indossiamo un abito vecchio, usiamo il profumo di una volta, ascoltiamo una musica che ci ricorda il passato noi ci rituffiamo nel passato. Si tratta delle “ancore emozionali” (PNL). A tutte queste cose ci legano determinati ricordi che vengono riprodotti al contatto con l’ancora. Ma non solo le emozioni: ritornano anche i vecchi pensieri, e questo è davvero pericoloso perché il pensiero crea la vita.
5. Conservano la vecchia roba e pensando “... e se non avessi soldi per comprare ... nuovo?” entriamo in risonanza con la mentalità dei poveri e otteniamo la povertà. Invece, se buttiamo tranquillamente la roba consumata e vecchia pensando “ne comprerò un altro..., l’Universo me ne darà uno ancora migliore”, entriamo in risonanza con la mentalità dei benestanti.
Ciascuno di noi possiede montagne di ciò che si potrà buttare tranquillamente, o dare a chi ne ha bisogno (se si tratta di vestiti, lavateli e metteteli in ordine per togliere la vostra energia).
E’ primavera. La stagione dei cambi, delle pulizie. Provate. E osservate i cambiamenti.




7 TIPI DI PERSONE DA EVITARE


1.MANIPOLATORI

Sanno sempre individuare i punti deboli e sanno usare le giuste leve per costringere gli altri a fare ciò che vogliono.
Perché sono pericolosi: comunicare con loro fa male alle vostre convinzioni e alla vostra autostima. Fare ciò che non volete distrugge la vostra personalità perché seguite le priorità a voi estranee.
2.NARCISI

Hanno un senso esagerato della propria importanza, credendo che il mondo giri attorno a loro. Non sono così astuti come i manipolatori ma cercano anch’essi di influenzare gli altri. Di solito viene da dire a loro: non sei il centro dell’Universo!
Perché sono pericolosi: sono concentrati esclusivamente sui propri bisogni, mentre i vostri interessi gli sono indifferenti. Vi usano credendo che tutti devono sacrificarsi per loro.
3.PESSIMISTI

Non apprezzano il bello che c’è’ nella loro vita. Se dite: oggi è una bella giornata di sole, vi diranno che domani arriverà il freddo e la pioggia. Se condividete con loro la vostra gioia per aver visto giocare bene la vostra squadra del cuore, diranno: ma alla fine perderanno.
Perché sono pericolosi: rubano agli altri la gioia. Il loro vedere tutto negativo è contagioso. Anche voi cominciate a vedere il mondo grigio.
4. CRITICI

Quando vedete qualcosa come una cosa carina, per loro la stessa cosa è strana e incomprensibile. Se credete qualcuno talentuoso, per loro questa persona è uno sciocco. Devono discutere sempre, perché la loro opinione è l’unica giusta, e chi non è d’accordo è uno stupido.
Perché sono pericolosi: cercano di rifare il mondo secondo i propri standard. Non capiscono che il mondo è bello perché vario, si nutrono di emozioni negative avute nel corso delle interminabili discussioni.
5.KILLER DEI SOGNI

Tutte le volte che voi avete un sogno, vi dicono che è impossibile realizzarlo. Se cercate di arrivare a qualcosa, vi tirano giù.
Perché sono pericolosi: sono fissati su ciò che c’è negando completamente ciò che potrebbe essere. Possono distruggere facilmente la vostra autostima e la vostra fiducia in voi stessi. Mentre il progresso è possibile solo se le siamo pronti alle novità.
6.IPOCRITI

Quando voi raccontate a loro una storia buffa, ricevete in risposta un cortese sorriso, vedendo che non si divertono. Vi dicono in faccia di volervi bene, sparlando dietro alle vostre spalle.
Perché sono pericolosi: i rapporti con queste persone sono poco sinceri, superficiali. Quando avrete bisogno di loro, non li troverete. La loro cortesia è apparente.
7. IGNORANTI

Coloro che hanno l’abitudine di fare tutto al momento meno opportuno e in maniera meno opportuna. Non si fermano davanti a nulla. Spesso dovete vergognarsi di loro.
Perché sono pericolosi: non conoscono limiti, non hanno il rispetto verso i sentimenti degli altri, possono farvi del male in ogni momento. Se avete la possibilità di interrompere i rapporti con loro, fatelo. La vita è troppo corta per consumare le forze per queste persone.


LE 7 REGOLE DI UNA PERSONA FORTE

1. NON FUGGIRE DALLA PAURA
Analizzate la paura accettandola solamente nel senso fisico. La paura che non riusciamo a guardare in faccia, è capace di ucciderci.
Osservate le vostre paure e realizzate esse come se fossero un film che avete visto al cinema. Ciò che vedete allo schermo non esiste veramente. La paura verrà e se ne andrà come le immagini di un film, se solo smettiamo di trattenerla.
2. NON VIVERE NEL PASSATO
Non è mai tardi cominciare tutto daccapo. Ma per cominciare a cambiare, prima bisogna lasciare andare il passato. Abbandonate il peso delle perdite e degli insuccessi. Tutto ciò è già andato via. Viviate al presente, e lasciate che tutto ciò che è negativo appartenga al passato.
3. NON SPENDERE LE FORZE PER COMMISERARSI
La pietà verso se stessi, l’autocommiserazione ci fanno girare in cerchio, facendo ritornare gli stessi pensieri amari. Un sentimento di offesa passata, conservato per anni, è capace di far venire il cancro. E’ stupido punire se stessi adesso se qualcuno ci aveva fatto del male in passato.
4. LASCIARE ANDARE IL PASSATO ATTRAVERSO IL PERDONO
Perdonare significa dire ADDIO. Addio ai sentimenti dell’amarezza, del dolore. Addio a tutta la situazione in generale. Se non avete perdonato qualcuno, di fatto, aprite ad un’attività distruttiva rivolta contro voi stessi.
5. NON FISSARSI SUI CATTIVI PENSIERI
Pensate e parlate di ciò che va bene nella vostra vita. 
Pianificate più cose da fare ogni giorno; lasciatevi un pò tempo per andare al cinema o per leggere un libro. Frequentate i compleanni, mostre, altri avvenimenti. Non dovete divertirvi per forza: basta esserci.
6. AIUTARE GLI ALTRI PER SENTIRSI MEGLIO
7. NONOSTANTE TUTTO, ALZARE LA TESTA E COMPORTASI DA UNA PERSONA CHE STA BENE
Se siete armati di volontà e avete la voglia di superare i vostri guai, la fortuna non tarderà.



LE PRINCIPALI REGOLE DELLA PSICOLOGIA

1.LA REGOLA DELLO SPECCHIO
Coloro che mi circondano sono i miei specchi, che riflettono le particolarità della mia personalità di cui io sono spesso all’oscuro. Se qualcuno mi insulta, significa che io permetto di farlo. E se qualcuno mi inganna per l’ennesima volta, ciò significa che io sono propenso a credere a chiunque. Non posso prendermela con gli altri.
2.LA REGOLA DELLA SCELTA
Sono consapevole che tutto ciò che succede nella mia vita è il risultato della mia scelta. Se oggi sono costretto ad avere a che fare con una persona noiosa, significa che sono io noioso. Non esistono le persone buone o cattive, esistono persone infelici. E se finisco a scavare nei loro problemi, vuol dire che mi pace farlo. Sono io l’artefice del mio destino e di ciò che mi sta succedendo.
3.LA REGOLA DELL’ERRORE
Sono consapevole di poter sbagliare. Non sempre le mie azioni devono essere considerate giuste dagli altri. Il mondo reale non è solo nero e bianco, potrebbe essere grigio chiaro o bianco scuro. Io non sono ideale, ho il diritto di sbagliare, l’importante è accorgersene in tempo e correggerlo.
4.LA REGOLA DELLA CORRISPONDENZA
Ciò che ho corrisponde a ciò che sono, né più e né meno. Che si tratti delle relazioni, del lavoro o dei soldi. Se io non sono capace di amare una persona perdutamente, è ridicolo aspettare che quella persona mi ami così. E quando io decido di cambiare, cambiamo anche coloro che mi circondano (in meglio).
5.LA REGOLA DELLA DIPENDENZA.
Nessuno mi deve nulla. Ma io sono capace e posso aiutare a tutti coloro che voglio, e seconda delle mie capacità. Questo mi procura gioia. Per diventare buono si deve diventare forte. Per diventare forte, bisogna credere di poter fare tutto. Io credo! Però, bisogna sapere dire di “NO”.
6.LA REGOLA DELLA PRESENZA
Io vivo qui e ora. Il passato non c’è perché il futuro avanza con ogni secondo successivo. Il futuro non esiste perché non è ancora arrivato. L’attaccamento al passato comporta la depressione, il pensiero del futuro comporta l’ansia. Io SONO PRESENTE finché vivo al presente. Ed esserne consapevoli procura gioia.