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mercoledì 5 aprile 2017

COME PROTEGGERSI DAGLI ATTACCHI PSICHICI E DALLA NEGATIVITA’ ?

Ricordo una domanda che mi era stata fatta su Facebook: “Come proteggersi dai trattamenti “radionici” non voluti?
Cosa significa “non voluti”? La radionica così come è stata concepita, intende l’invio (tramite i circuiti, le macchine, l’intento, le forme-pensiero) dei trattamenti mirati al BENE di una persona.
I trattamenti non voluti non sono radionica.

Si tratta dell’invio dei programmi negativi classificati, dalla Medicina Multidimensionale Puchkò e dai metodi “derivati", come “programmi” di sottomissione a certe persone o interessi, programmi di zombizzazione, di robotizzazione, o come le “strutture di magia nera”, le maledizioni ecc. 
Un operatore radionico “chiaro” lavora per curare, un operatore “oscuro” non è un operatore radionico, è un “mago”.
Anche inconsciamente, ritenendo una persona antipatica, sgradevole, cattiva, rifiutandola “a pelle”, noi possiamo sempre inviarle dei programmi negativi INCONSCI.

E visto che siamo null’altro che un “bozzolo vibrazionale”,  sistemi aperti e non protetti dal punto di vista multiudimensionale, spesso e volentieri questa INFORMAZIONE entra nei nostri corpi sottili e vi rimane per anni, se non la rimuoviamo.
Nulla da fare, siamo fatti così, la nostra civiltà non lavora sullo sviluppo spirituale dei suoi membri, per cui lo scambio dell'informazione negativa generata dall’assenza di controllo sulle emozioni, è inevitabile.

C’è chi assorbe di più e chi assorbe di meno. Dipende da molti fattori: da quanto siamo collegati a varie egregore (ovvero, alle loro parti negative), dalla storia personale, dal karma, dalla predisposizione dettata dalla storia di famiglia, e così via. 

Dunque, come si fa a difendersi? Soprattutto dall’azione dei maghi e simili?

1.Un consiglio spassionato a chi si fissa troppo su questi temi è il seguente: non dateci molta importanza. Si, siamo permeabili, si, queste cose succedono, ma la paura e la fissazione faranno SI’ che ve li attirerete ancora di più, i programmi negativi.

2. La Puchkò consigliava di lavorare seriamente sui propri “peccati” (c’è tutto un discorso di questo genere, nell’ambito dei suoi studi); un "santo" inteso come una persona libera dai peccati e dai loro condizionamenti, ha una matrice energetico-infirmazionale pulita e non si attirerà nulla… perché è trasparente !!!  Non ha peccati, è ben collegato al Divino e vive secondo le leggi del mondo spirituale, a dfifferenza di noi che siamo ben visibili al lato oscuro dell’Universo.
In uno dei libri della Puchkò c’è anche un protocollo di pulizia dai peccati e dalle loro registrazioni nelle strutture del cervello, ma sinceramente, a pensarci bene, sarà mai risolutivo tale intervento, se non controlliamo le nostre emozioni negative (rabbia, rancore, ingordigia, invidia, giudizio...) che sono alla base di tutti gli errori – peccati – invio della negatività?  

E credete che sia facile controllarle perché lo vogliamo? No, il controllo delle emozioni fa parte della graduale crescita spirituale, è dipende dal maggior coinvolgimento delle strutture del Sé Superiore nella nostra vita quotidiana. Qundi, un giorno anch io, nei miei primi anni dell’appassionato studio del “continente Puchkò” l’avevo fatto... avrei “cancellato” i miei peccati, ovvero credevo di averlo fatto. Mi ero sentita bene per un paio di giorni, direi. E soltanto...
Però, riflettiamo su questo, è un pensiero molto importante. 
I “peccati” o errori, se vi sembra che questa parola sappia troppo di religione,  è, di regola, l’ultima causa profonda di natura informazionale che diventa disponibile per un operatore radiestesico  dopo mesi (o anche anni) di analisi.

E' quella oscura cantina  che resta ingombra dopo che abbiamo ripulito e adornato l’edificio. E’ da li che provengono i miasmi.

3. L’unico modo sicuro per proteggersi è costruirsi una protezione PERMANENTE contro gli attacchi informazionali (nel senso, che se deve scoppiare una bomba atomica, non ci servirà a nulla, ci ucciderà lo stesso… mentre un manipolatore oscuro che vi vuole danneggiare non vi potrà fare nulla). 
Mi chiederete: come si fa?
Non è un discorso semplice. Non ci sono miracoli e pastiglie miracolose. Non ci sono i circuiti che tengano. E’ perfettamente unuitile digitare sulla macchina radionica la rata o il comando “elimina ...” o qualcosa di simile.
Per mettere una protezione occorre prima ripulire tutti i corpi sottili della persona, dai programmi negativi di tutta la sua vita, con il metodo dell’analisi torsionale (insegnato dal mio maestro Pavel).
Le tecniche Puchkò sono, purtroppo, temporanee, anche se lo studuo del metodo di Pavel deve inziare dallo studio della Puchkò (è una tappa obbligatoria). Le tecniche della Medicina Multidimensionale non ci faranno avere  una protezione permanente, ma servono come un approccio all’altra visione dell’uomo, che va al di là dei circuiti o macchine radioniche.

E’ un lavoro serio che deve fare un operatore preparato. E intanto, sapete cose succede nei 90% dei casi? Ti chiedono di farlo per qualcuno (marito, sorella, famigliare) e dopo un mese questa protezione è rotta. Perché? E’ stata fatta male? Ma no. E’ il Sé Superiore di una persona che deve essere abbastanza sviluppato per essere in grado di assicurare la TENUTA della protezione. E uno in balia delle emozioni negative, uno che vive come una pianta, che non lavora su di se per essere migliore, non possiede un Sé Superiore abbastanza maturo. E in più, è staccato dal Sé Superiore, sente solamente la voce della coscienza dilaniata dai desideri e dai rimpianti... Quindi, questa protezione serve soprattutto a chi ha già un approccio spirituale ben marcato… allora si che la protezione terrà.

Come dice anche Liubov Petrova, fisica e matematica: 
“La base di una cura è uno sguardo rivolto dentro di se. Per vincere una malattia occorre imparare a vedere se stesso diverso, cercare di ricostruirsi da dentro. Nella vecchia Rus’ esisteva l’istituto della guarigione spirituale, di solito rappresentato dai padri spirituali, persone che avevano scoperto i mondi sottili attraverso la fede. Loro potevano prestare ad un malato un aiuto veramente sicuro (guarire, ricostruire, ricomporre il fisico e l’anima). Un guaritore di questo calibro e un sensitivo qualsiasi si trovano ai livelli molto diversi.
Un guaritore è capace di influenzare il Sé Superiore dove nascono le malattie, mentre un sensitivo può entrare nel tessuto energetico umano spesso senza capire cosa sta succedendo. Perciò, a volte è più sicuro prendere una pastiglia piuttosto che far entrare nel tessuto del proprio destino un “sensitivo guaritore”.

- “Ghennadij Shipov diceva che i campi torsionali non possono essere schermati. Che cosa può schermare una persona dalla negatività?”
“Lo schermo più sicuro è un alto livello della spiritualità.”


Ma nel frattempo, possiamo inventare qualcosa?

Alcune tecniche bioinformazionali, se fatte  subito, possono fare qualcosa, ma senza aver imparato delle serie tecnologie radiestesiche che prevedono una profonda analisi e l’individuazione dei programmi negativi situati (a strati, senza contare quelli nascosti!) nei nostri corpi sottili,  non avremo dei risultati stabili e duraturi.

Ma nel frattempo...

Ecco per esempio una delle interessanti tecnche di difesa universale, la “Formula di frau Kovalski”.

Secondo la leggenda, colui che ha inventato questa tecnica, avrebbe lavorato con dei materiali radioattivi senza mezzi di difesa (?).
Al di là del fatto che sia vero o falso, questa tecnica si adopera per la difesa, ricarica, armonizzazione.

Lo scopo è diventare i conduttori dell’energia divina. Non tutti la possono condurre (sfiducia, assenza di fede, ignoranza), mentre tutti ne hanno bisogno.
Coloro che possono diventare i conduttori di questa energia la ricevono, la fanno passare attraverso il cuore e la colorano, regalandola,  con le energie della loro tenerezza.

Quando si adopera?
-       - Vedete una lite in famiglia, o in ufficio. Provate a dare a queste persone l’energia e vedrete che il conflitto si esaurisce.
-       - Qualcuno cerca di farvi del male, magari, con i mezzi magici? mandate a che a lui dell’energia divina e noterete che i colpi si indeboliranno. In questo caso l’energia divina nutre l’anima del vostro avversario e lo priva delle possibilità di attingere a delle energie astrali negative. Le energie astrali, a differenza da quelle divine, sono limitate e sono offerte al mago per essere restituite moltiplicate a causa della paura della probabile vittima. Se questo non accade, l’invio dell’energia negativa cessa e viene prelevata quella del mago (il quale potrebbe iniziare a stare male).
-       - Provate a mandarla a chi ha forti dolori.
-        
La formula.

1.   Ispirando, con l’amore nel cuore, rivolgetevi a Dio: “Signore, ti prego, dammi la tua Energia !”
2.   Espirando (lo sguardo interiore è rivolto al cuore), con tenerezza, dare questa energia prima alla Terra (radicamento): “Madre Terra, PRENDI TUTTO CIO’ DI CUI HAI BISOGNO.” (non aggiungete altre parole).
3.   Inspirando, chiedete di nuovo a Dio: “Signore, ti prego, dammi la tua Energia !”
4.   Espirando (attraverso il cuore, con tenerezza) date questa energia a chi volete: ad un malato, ad una stanza, ad un albero, ad un animale, alle persone che non conoscete ma che volete aiutare, ai vostri nemici (per proteggervi da loro), ai colleghi, ad una città, ad un paese: PREDI TUTTO CIO DI CUI HAI BISOGNO.
5.   “Dio ti ringrazio”.
6.   Tenetene un po’  per voi: “Signore, ti prego, dammi l’energia! (inspirate). Dio ti ringrazio.”

Esempio:
-       Signore, ti prego, dammi la tua energia (inspirate).
-       Fate passare l’energia attraverso il cuore, espirando, con tenerezza: madre Terra, prendi tutto ciò di cui hai bisogno.
-       Signore ti prego, dammi la tua energia (inspirate).
-       Fate passare l’energia attraverso il cuore, espirando: Mamma, prendi tutto ciò di cui hai bisogno!
-       Signore, ti prego, dammi la tua energia (inspirate).
-       Fate passare l’energia attraverso il cuore, espirando, con tenerezza, datela: Amici miei, prendete tutto ciò di cui avete bisogno.
-       ......
-       Dio ti ringrazio.
-        
Non dimenticatevi di radicarvi, altrimenti correte il rischio di dare la vostra energia anziché quella divina.

Autore: Roman F.
http://omkling.com/universalnaya-bozhestvennaya-zashhita/













lunedì 13 marzo 2017

QUALI STRUMENTI ABBIAMO PER COMUNICARE CON IL SE' SUPERIORE?





Un giorno mi fu fatta questa domanda: “Si parla del Sé Superiore, ma quali strumenti abbiamo per lavorare con lui?”

La domanda fece centro, perché è uno dei miei argomenti preferiti, non semplice, e… poco chiaro per molti operatori del settore.
Io avevo incontrato ai seminari diverse persone che dicevano di essere in continuo contatto con il proprio Sé Superiore, ma visti i dettagli e gli avvenimenti di certe vite, malattie gravi comprese, sinceramente, viene qualche dubbio. 
Nella mia comprensione, il contatto con il Sé Superiore significa aver trovato la strada... significa aver dato l’ascolto a questo saggio e unico maestro, che ti suggerisce le tecniche  da seguire per  guarire, ti mette in guardia contro i falsi maestri,  o i venditori di un prodotto  fasullo,  spacciato per una medicina universale. L’intuito: è anche la voce del Sé Superiore, anche se non sono due cose identiche. 

I metodi olistici non se ne occupano e la questione del Sé Superiore resta vaga, tracciata per lo più nelle canalizzazioni o nei libri esoterici. 
Leggendo certe descrizioni ò senza nulla togliere al valore di alcune dottrine - capisci che è più un concetto che soddisfa l’ego che una risposta alle reali esigenze dell’evoluzione spirituale

E piuttosto che con il Sé Superiore, è molto più semplice collegarsi con la Mente, e s'intende la mente conscia, la coscienza. Sulla mente sono scritte valanghe di articoli, iniziando  dai grandi maestri orientali e finendo con l’insegnante di yoga in un circolo di quartiere.

Ma prendiamo la radiestesia.
Le informazioni dove le prende, il radiestesista?
Un altro concetto poco chiaro... ma è fondamentale darne una risposta, se  non vogliamo commettere degli errori. Molti autori preferiscono non specificarlo, sempre a causa dell'assenza di un modello del Sé Superiore condivisibile dai vari modelli della realtà.
Si legge: il radiestesista li prende dal subconscio, o anche dall'inconscio.

Mi sono ripromessa di rileggere bene alcuni testi per capire questa faccenda: chi è la fonte suprema che ci parla, secondo  gli autori del manuali che avevo letto e studiato prima dei russi??
Eccone alcuni esempi.

Krayon: “... Il tuo sé superiore sei tu. Sei vero tu. Il sé superiore è il vero te stesso, la tua coscienza dell’anima totale. Tu che stai vivendo sulla Terra sei solo una proiezione della coscienza del tuo sé superiore. Il sé superiore sei tu completo... Il sé superiore è quello in possesso del contratto spirituale, il piano che hai fatto per te stesso prima di incarnati. Lui o lei ha il manuale di istruzioni e il tuo progetto di vita tra le sue mani.
.... Il Sé Superiore risiede nel tuo DNA. E tuo DNA si trova in tutte cellule del tuo corpo".

Eva Pierrakos: “...Ogni essere vivente ha un sé superiore o scintilla divina. Questo è il più raffinato e radiante dei corpi sottili, con la frequenza vibratoria più alta".

Louise Hay: “.. ho iniziato nel 1998 ad avere delle conversazioni con quello che definisco “Sé Superiore” ma potrebbe anche chiamarsi “Guide Spirituali”, “Maestri Spirituali”. Non è importante il loro nome in sé ma quello che ti può portare come aiuto e appoggio”.

Quindi, il Sé Superiore, a seconda del punto di vista, è:
- il DNA, la coscienza dell'anima totale
- il corpo sottile, molto raffinato
- guide spirituali.
- ………

E' possibile lavorare radiestesicamente in base a dei concetti così diversi, pur rendendo il dovuto a questi maestri? Non credo.
Come si fa a collegarsi a qualcosa che si percepisce come una cosa astratta e poco definita? Impossibile.
Per questo io  ritengo fondamentale il fatto che nella radionica russa esiste un “MODELLO”  del SE’ SUPERIORE”, e per di più, è un modello adatto a essere compreso ed esaminato radiestesicamente, da qualsiasi operatore.


Ognuno di noi, prima o dopo, tramite una sofferenza, o una malattia, a volte karmica, tramite una risoluzione dei problemi, subisce dei cambiamenti che comportano  una pulizia spontanea del Sé Superore. Per trovare se stesso, o la strada che deve fare in questa vita...

La vita ci insegna...
Come in questa storia vera, raccontata dallo scrittore russo Piotr Mamonov:

"Ogni persona che incontri sul tuo cammino è un Angelo.
E' un tuo aiutante, e l'hai incontrato non a caso. O ti mette alla prova, o ti ama. Tertium non datur.
Una volta fui a bere con un amico, e ci lasciammoi tardi. Il mattino seguente lo chiamai io per sapere com'era arrivato a casa, e mi dissero che è rimasto sotto un treno, perso entrambe le gambe.
Una tragedia terribile vero?
Sono andato a trovarlo all'ospedale, che orrore…
Lui era uno orgoglioso, tetro. Dopo l'incidente ha cambiato carattere ed è diventato modesto e anche allegro.
Si mise le protesi, si sposò, ebbe 4 figli. Ora scrive i libri per l'infanzia, è pieno di felicità fino alle orecchie. Ecco come Dio guarisce le anime con le malattie fisiche!
Se non gli fosse successo ciò che era successo, sarebbe rimasto così com'era, diventando sempre più duro, come una crosta di pane secco. Questa è una delle via difficilissime, ma veloci, per una purificazione dello spirito.
Bisogna ogni minuto imparare, ogni minuto riflettere su ciò che diciamo. E creare, creare, creare.
A volte la vita picchia, e i suoi colpi sono delle medicine. Il castigo è una lezione. Dio ci insegna come un padre… un bambino si dimena, ma il padre non gli molla la mano, altrimenti scappa e rimarrà sotto un tram. Così anche Dio. Le tentazioni sono degli esami.
A che cosa servono gli esami? per passarli. Diventiamo più puliti. L'oro lo fondono nei forni, perché diventi puro. Anche per le nostre anime è così. Dobbiamo sopportare le perdite e dolori senza fare domande: perché, perché a me? E' la nostra via.
Il vero senso della vita è amare.”

Questa è una pulizia del Sé Superiore  spontanea, praticata dalla Vita. 

Invece, un operatore della radionica russa può pulirlo in maniera consapevole.  Perché ha in mano un modello del Sé Superiore analizzabile con i mezzi della radioestesia.

La visione del mondo abbozzata dalla Puchkò e portata avanti da Pavel, è basata sulla spiritualità intesa come un contatto quotidiano, solido e stabile, con il proprio Sé Superiore.

Il Sé Superiore, nella radionica spirituale russa, a differenza dai punti di vista della letteratura olistica ed esoterica, è  una connessione VIVA, VIBRANTE, RADIOSA, tra lo Spirito, l'Anima e il Subconscio, di cui solo il Subconscio è mortale, nasce e muore in ogni nuova incarnazione, mentre altri due componenti fanno parte del sistema della Mente Suprema. E' bene esserne consapevoli…

Secondo il pensiero della Puchkò, l’uomo multidimensionale, fatto “a immagine”, deve riflettere il principio divino, e questo è riflesso nello spazio del suo Sé Superiore.
E’ una sorta di «triangolo»: Spirito, Anima e Subconscio.

C'è una piccola differenza: per la Puchkò era la Coscienza che si collegava con lo Spirito e l'Anima, ma secondo alcuni,  certi  passaggi del libro principale della Puchkò, «La conoscenza radiestesica dell'uomo»,  fanno pensare che l'autrice andasse verso la riconoscenza del Subconscio in qualità  della struttura principale del Sé Superiore (lei parlava  della «genialità» del subconscio).

Io nei miei studi ho adottato la versione di Pavel.

Per Pavel, lo Spirito e l'Anima  ci vengono dati, da
parte della Mente Suprema, nei primi due mesi dello sviluppo embrionale. Poi inizia a svilupparsi il Subconscio  e continua a farlo per tutta la durata della vita.


1.L'anima:  secondo Pavel, durante l'intervallo tra le vite si conserva in Akasha,  e mantiene le particolarità psico-emozionali accumulate dall'individuo nel corso delle incarnazioni. 
L'anima:
-       conserva il karma individuale,
-       mantiene le principali caratteristiche della nostra psiche,
-       crea il carattere della persona,
-       controlla le emozioni (è il suo compito più importante).

Il lavoro ordinario dell'Anima è  la generazione ed il controllo delle emozioni (con la partecipazione dello Spirito e della Coscienza).
L'anima può migliorare o peggiorare le proprie particolarità psico-emozionali  solo durante la permanenza in un Sé Superiore, e cioè, durante i periodi trascorsi sulla Terra.
L'anima possiede un certo codice immutabile.  Le nostre incarnazioni creano dei sinonimi di questo codice/»nome cosmico».
Lo spirito accede al codice cosmico quando si unisce con l'anima, sempre secondo Pavel, al 28° giorno prima della nascita, e lo assume come superiore, pur possedendo il proprio.

Come potremmo migliorare il nostro karma, lasciando da parte le solite pulizie esoteriche?
Potremmo  lavorare sulle nostre emozioni, quelle negative soprattuto.  Possiamo definire il loro livello, così come l'avevamo  ereditato dalle precedenti incarnazioni.
Possiamo  eliminare i programmi psico-emozionali negativi che si formano in base alle emozioni negative (il completo protocollo di lavoro su questi  non esiste ancora). 
Possiamo lavorare sugli engrammi che rafforzano le nostre emozioni negative.

2.Lo Spirito   durante l'intervallo tra le vite  si conserva in Akasha, si rinnova e  viene ripulito da tutti i programmi negativi. Lo spirito  introduce il «soffio vitale», avvia il funzionamento di tutti gli organi,  mantiene il programma dello sviluppo dell'organismo. Mantiene il contatto con la Mente Suprema, con l'Angelo Custode, con il mondo esterno.

3.Il Subconscio di ogni persona ricorda e rigistra tutto ciò che gli  era accaduto sin dal periodo prenatale.
Il subconscio è anche un fedele aiutante dell'Anima e dello Spirito nell'ambito del corpo fisico. Il subconscio è un anello intellettuale di congiunzione tra:
-       Anima e Spirito;
-       Tra il Sé Superiore e tutti i corpi non fisici ;
-       Tra il Sé Superiore e la Coscienza

Dunque, il subconscio raggruppa tutti i livelli dell'uomo, racchiude tutta l'informazione funzionale dell'organismo  che viene da ciascun biocomputer periferico,  cioè da ciascun organo - non dimentichiamo che stiamo parlando dei modelli basati sull’esistenza del biocompter umano; raccoglie anche tutta l'informazione proveniente dalle entrate di energia (occhi, orecchie, bocca, pelle ecc).
Il lavoro radiestesico è possibilie solo grazie a questa caratteristica del subconscio.

Il Subconscio è MORTALE, a differenza dall'anima e dallo spirito, perché si riferisce soltanto al corpo fisico.

Quanti di noi comunicano con il proprio Sé Superiore? Non molti. 
Secondo le stime di Pavel, si tratta dello 0,00008% della popolzione del globo terrestre. Non stupitevi di questa cifra, credo che sia davvero così.

Perché ci è così difficile stabilire un contatto vadido con il nostro Sé Superiore?
Per Pavel tutte le difficoltà  della comunicazione della nostra coscienza  con il Sé Superiore e con il Sistema sono spiegabili:
-       dal basso livello dello sviluppo della coscienza, 
-       dalla erroneità di molti modelli dell'Universo,
-       dal  basso livello dello sviluppo spirituale di molte persone (Pavel li chiama «spiritualmente dormienti»),
-       dall'eccessiva attività  delle emozioni negative...

Abbiamo un vastissimo campo di lavoro davanti. Basta avere la voglia di lavorare (su se stessi).